Imolese, i cinque contagiati frequentatori dello stesso centro sociale

Imolese, i cinque contagiati frequentatori dello stesso centro sociale

IMOLA. I casi di positività sono aumentati nel giro di 24 ore. Da uno sono passati a 5 e tutti sono concentrati a Medicina, riguardano inoltre persone che frequentavano, tutte, lo stesso centro sociale della cittadina.
Bollettino sanitario
Con l’aggiornamento di giovedì pomeriggio erano saliti a 5 i casi positivi a Covid-19 nel circondario, tutti residenti a Medicina. Al primo caso di positività dell’80enne del posto conclamato mercoledì, ieri se ne sono aggiunti quattro, tutti uomini di 53, 81, 82 e 86 anni. Tre sono stati trasferiti al reparto di Malattie infettive di Bologna, uno si trova in terapia intensiva, uno, a cui è stato fatto a casa dai medici il tampone, in isolamento domiciliare. Ora sono complessivamente 47 le persone che sono state poste in isolamento fiduciario per aver avuto contatti con i soggetti risultati positivi, 17 in più rispetto al giorno prima.
Indagine epidemiologica
L’unità operativa dI Igiene e Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola sta proseguendo l’indagine epidemiologica per verificare quale possa essere l’origine di questo piccolo cluster identificato a Medicina. Quello che è emerso finora è che tutti i soggetti contagiati frequentavano lo stesso centro sociale che era chiuso da lunedì scorso. «Fin dall’inizio abbiamo diramato a tutti i punti di aggregazione, far cui anche centri sociali e società sportive, di persone gli aggiornamenti dei vari decreti che si sono susseguiti –spiega il sindaco di Medicina Matteo Montanari –, aggiornandoli sulle disposizioni, invitandoli a mettere in atto tutte le forme precauzionali e sanitarie indicate. Autonomamente qualcuno di loro, fra cui questo centro sociale, considerato anche che la frequentazione riguarda soprattutto persone anziane, aveva deciso di chiudere, anche se la cosa non è stabilità dallo stesso decreto».
Socialità ridotta
Anche nel comune di Imola si rilanciano le nuove disposizioni di cautela per contenere il contagio disposte dalle autorità nazionali e sanitarie, qualche novità, dopo il decreto del 4 marzo, intensifica i provvedimenti già in vigore negli spazi pubblici. La socialità viene ridotta allo zero e ormai tutti gli spettacoli e gli eventi sono annullati, si conferma ovviamente la chiusura dei teatri fino al 3 aprile, in merito allo spettacoloArsenico e vecchi merletti, sono sospese le recite previste dal 10 al 15 marzo e viene annullata la prevendita di domani. Fino alla stessa data la fruizione limitata e su richiesta solo infrasettimana dei musei e persino una festa di piazza come il “Lom a Merz” organizzato per l 14 dalla Pro loco di Imola e dalla Società del Passatore Ca d’Iomla per la prima volta in 42 edizioni deve cedere il passo. «È la prima volta, dopo 42 edizioni, che non accendiamo il lom in piazza ad Imola – afferma Franco Capra, presidente della Pro Loco –. Oltre al grande falò avremmo avuto punti di ristoro con i vini del Passatore, la Piè fritta di Fontanelice, lo spettacolo del Corpo Bandistico Folkloristico Dozzese e altri momenti di intrattenimento. Imola era l’unica città della Romagna che celebrava l’evento dell’arrivo della primavera in una piazza del centro storico. Una scelta unica, compiuta tanti anni fa quando andava cambiando l’assetto economico e sociale della città. Non so se riusciremo a spostarla più avanti, in ogni caso ringraziamo coloro che ci hanno da sempre sostenuti». La piastrella commemorativa ambita da moltissimi collezionisti, previa telefonata alla Pro Loco verrà consegnata ad offerta libera e l’incasso sarà devoluto in beneficenza.
Il Comune ha provveduto a inviare le disposizioni a tutte le associazioni del commercio e dell’artigianato ed ai centri sociali.
Precauzioni Ausl
L’Azienda Usl di Imola ribadisce alcune indicazioni sui comportamenti per accedere ai servizi sanitari. Chi, non avendo una particolare urgenza, scegliesse di non presentarsi a una visita o a un esame prenotato, pur essendo tenuto a chiamare il Cup telefonico per disdire l’appuntamento, non riceverà, per questo particolare periodo epidemico, la sanzione per tardiva o mancata disdetta. Tutti gli ambulatori che erogano prestazioni per esterni, in ogni sede aziendale, stanno attivando modalità organizzative volte ad evitare assembramenti nelle sale di attesa e per garantire almeno 1 metro tra una persona e l’altra. L’Azienda si scusa se, laddove la logistica non garantisce spazi sufficienti, questo provocherà qualche disagio ai cittadini, che crediamo comprenderanno la necessità di questa disposizione, valida in qualunque situazione della vita sociale in questo periodo. Resta sempre valido il consiglio, soprattutto per persone anziane e fragili, di evitare per quanto possibile contatti sociali non necessari. Chi presentasse sintomi simil influenzali non si rechi al pronto soccorso né agli ambulatori dei medici e pediatri di famiglia ma chiami telefonicamente il proprio medico per avere le indicazioni del caso. Restano inoltre attivi i numeri telefonici: Igiene e Sanità Pubblica 0542604959 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13; Numero Verde Regionale 800 033 033, 7 giorni su 7 dalle 8.30 alle 18 e, solo in caso di emergenza il 118.

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