Wasp e Olfattiva sposano tecnologia e natura nella prima fattoria costruita con una stampante 3D GALLERY

Imola

Due anime, un unico sogno: tecnologia e natura che si uniscono per porre le basi di un modo di vivere nuovo, più sostenibile, autosufficiente, in armonia. Nel progetto di Massimo Moretti, fondatore di Wasp, e Barbara Pozzi, creatrice di Olfattiva, ci sono gli insegnamenti dell’ “ora et labora” benedettino e del mandala tibetano, e non a caso questa impresa-laboratorio sui colli di Imola che ieri ha aperto le sue porte al mondo, nel nome unisce due luoghi dell’immaginario occidentale e orientale: Itaca e Shamballa.

La prima fattoria stampata

Shamballa è l’idea complessiva di un laboratorio a cielo aperto dedicato all’abitare sostenibile, al centro di un terreno di 7 ettari un tempo coltivato ad orzo e ora a piante officinali, aromatiche e selvatiche circondato da un ettaro di bosco. L’orto botanico officinale costituirà la parte produttiva di materia prima per Olfattiva, mentre la parte architettonica realizzata in materiali innovativi e costruita tramite una stampante 3D costituisce il laboratorio di stampa 3D architettonica di Wasp che qui ha realizzato Itaca, la prima fattoria autosufficiente realizzata con questa tecnologia. «Le due realtà collaborano rispettivamente alla coltivazione del terreno e alla progettazione e realizzazione degli spazi, dando vita a un ecosistema integrato di ricerca, sostenibilità e innovazione» spiegano Moretti e Pozzi.

Replicabilità e condivisione

«Itaca è un modello replicabile già oggi - spiega Massimo Moretti - costruito secondo le regole vigenti a con soluzioni innovative e inedite, ad esempio l’impasto del materiale per la costruzione dei muri, creato ad hoc. La sfida è , nel tempo, renderlo sempre più sostenibile trovando soluzione sempre meno impattanti in linea con le regole in vigore. Per questo mettiamo a disposizione lo spazio a intelligenze diverse». Ieri a conoscere il progetto c’erano già professionisti dall’architettura alla neurochirurgia, arriveranno a breve anche ricercatori del MIT di Boston. Intanto Itaca crescerà per far sì che gli 885 metri quadrati occupati a poco a poco diano vita a una vera abitazione autosufficiente nella natura, compreso un orto automatizzato che verrà realizzato proprio davanti alla attuale casa. L’intero involucro murario è stato stampato utilizzando una miscela a base di pura calce NHL e Geolegante, fornita da Kerakoll e scelta per le sue emissioni di carbonio inferiori rispetto al cemento tradizionale. I materiali, combinati con lolla di riso e isolanti naturali integrati, garantiscono alte prestazioni termiche, traspirabilità e una riduzione dell’impatto ambientale.

Il profumo della terra

Contestualmente si evolverà l’orto botanico di Olfattiva che già conta seimila piante di officinali. L’azienda artigiana pioniera da 20 anni nella realizzazione di prodotti di aromaterapia e profumeria botanica a base di oli essenziali, a Shamballa coltiverà, sfruttando anche i principi della biodinamica, la materia prima grazie a un’operazione di riforestazione e agroforestazione con oltre 500 alberi da frutto di antiche varietà locali e una volta a regime le piante officinali piantate saranno 50.000. «Una parte importante dell’attività sarà la condivisione. Ogni pianta è un libro ricco di sapere, tenerlo solo per sé sarebbe un enorme spreco - dice Barbara Pozzi -. Oltre all’attività di ricerca sulle materie prime vegetali e sui profumi naturali, il progetto ha una forte vocazione comunitaria: l’orto botanico ospiterà il pubblico locale per laboratori sensoriali, percorsi olfattivi immersivi e workshop educativi dedicati a piante, profumi e sostenibilità, offrendo esperienze legate al benessere della persona».

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