Violenza sessuale a Castel San Pietro, la sindaca Marchetti: “La precarietà lavorativa non può diventare strumento di abuso”

Imola
  • 08 settembre 2026

“La vicenda avvenuta a Castel San Pietro Terme, che ha portato all’arresto di un uomo indagato per una presunta violenza sessuale nei confronti di una collega appena assunta, è un fatto di estrema gravità, che colpisce profondamente la nostra comunità e richiama tutte le istituzioni alla massima attenzione. Quanto accaduto conferma che la violenza di genere può manifestarsi anche negli ambienti di lavoro, luoghi nei quali ogni persona dovrebbe poter operare in condizioni di sicurezza, rispetto e piena libertà”. Così in una nota la sindaca Francesca Marchetti

“Di fronte a episodi di questa natura - continua la sindaca - non possono esserci ambiguità né sottovalutazioni: nessuna forma di violenza può trovare giustificazione. La minaccia rivolta alla donna di farle perdere il posto di lavoro, secondo quanto riportato, aggiunge un elemento particolarmente grave, perché mostra come una condizione di vulnerabilità occupazionale possa essere utilizzata per esercitare pressione e imporre il silenzio. La precarietà e la ricattabilità lavorativa non possono diventare strumenti di abuso e sopraffazione. Alla donna rivolgo la mia piena solidarietà e vicinanza. La sua scelta di rivolgersi alle Forze dell’Ordine rappresenta un esempio di grande coraggio. Chi denuncia deve poter contare su istituzioni preparate, servizi accessibili e una rete capace di ascoltare, accompagnare e proteggere. Nessuna donna deve sentirsi sola o temere conseguenze personali o professionali per avere chiesto aiuto. Un sentito ringraziamento va ai Carabinieri della Stazione di Castel San Pietro Terme per la tempestività e la competenza dell’intervento e per il lavoro svolto, sotto il coordinamento della Procura di Bologna, che ha portato all’identificazione del presunto responsabile e all’applicazione della misura cautelare. Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura e degli organi inquirenti, ai quali spetta accertare compiutamente i fatti e le responsabilità. Contrastare la violenza contro le donne significa non lasciare sola chi denuncia e costruire le condizioni concrete perché nessuna sia più costretta al silenzio dalla paura, dalle minacce o dalla ricattabilità lavorativa”.

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