Sportello ascolto e sostegno per vittime di usura ed estorsione: report sportello Libera Imola

Imola

Continua l’attività dello sportello di ascolto e sostegno per vittime di usura, estorsione, per chi vive situazioni di sovraindebitamento e per i commercianti che vogliono recedere dai contratti con i gestori di slot a cura del presidio “Giudice Alberto Giacomelli” di Imola e circondario dell’associazione Libera.

Lo sportello si trova ad Imola, presso la sede del Nuovo Circondario Imolese, in via Boccaccio 27 (al 3° piano), e sarà attivo fino a dicembre 2023. L’apertura al pubblico è prevista, previo appuntamento, ogni tre settimane, nella giornata di giovedì, dalle 10 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 15. Per consulenze e per fissare appuntamenti, è attivo il numero di telefono 379/2774413, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13.

Dall’inizio del 2023, lo sportello ha ricevuto tre chiamate: da due donne residenti a Imola, senza occupazione e con problemi di sovraindebitamento, che sono state indirizzate verso le organizzazioni sindacali; da un’azienda di famiglia della Romagna, anch’essa con problemi di sovraindebitamento, che è stata indirizzata verso Confidi per verificare la sussistenza delle condizioni per l’apertura di una pratica.

«Purtroppo, lo Sportello di ascolto e sostegno non copre né i casi di sovraindebitamento di persone disoccupate, né quelli che riguardano le Partite Iva – specifica Filippo D’Amato, responsabile dello sportello –. Tuttavia, quando riceviamo richieste di questo genere, cerchiamo di indirizzare le persone verso le altre strutture competenti, cercando di fare rete con le realtà del territorio».

Lo sportello è parte del Piano per la prevenzione ed il contrasto al gioco d’azzardo patologico dei dieci Comuni del Nuovo Circondario Imolese, che comprende anche la promozione e la valorizzazione del marchio Slot FreEr presso gli esercizi che dismettono le macchinette, attività che coinvolgono gli studenti, eventi per la comunità e attività di promozione della legalità indirizzate soprattutto ai giovani tramite testimonianze virtuose.

Un impegno condiviso che, a fianco di Libera e degli enti locali, vede coinvolti anche l’Azienda usl di Imola, l’Asp del Nuovo circondario imolese, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, gli avvocati imolesi, il Terzo settore, i centri sociali, la Caritas della Diocesi di Imola e i gruppi di auto-aiuto.

Proprio per rafforzare la rete, il presidio “Giudice Alberto Giacomelli” di Imola e circondario dell’associazione Libera si è incontrato con i sindacati il 23 febbraio.

«È fondamentale mettere in campo tutti gli strumenti necessari per evitare, nella situazione di difficoltà anche economica che stiamo attraversando, che persone in difficoltà finanziaria si mettano nelle mani di strozzini e della criminalità organizzata – aggiungono D’Amato e Mary Raneri, referente del presidio –. Le mafie non aspettano altro che queste situazioni di emergenza per offrire i propri servizi, che inevitabilemente si tramutano in un incubo senza via di uscita».

E «le telefonate che abbiamo ricevuto ci testimoniano che il nostro essere presenti è un valore aggiunto per Imola e per il circondario, ma anche per un territorio più ampio – sottolineano – e ci dimostrano che i cittadini ripongono una grande fiducia nel lavoro che stiamo portando avanti».

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