IMOLA. La Regione solleciti il Comune di Casalfiumanese a rivedere la programmazione della Rassegna cinematografica locale, dove il 3 settembre è prevista la partecipazione del giornalista Rai Sigfrido Ranucci, e a ritirare il patrocinio alla manifestazione. È la richiesta di Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) che, presentando un’interrogazione, evidenzia, «l’inopportunità istituzionale di offrire una platea pubblica, una difesa d’ufficio e il proprio sigillo istituzionale a una vicenda investigativa ancora così densa di ombre e contraddizioni». La richiesta arriva all’indomani della confessione di Walter Lavitola a proposito dell’attentato subito dal giornalista di Report.
«Le istituzioni pubbliche, le amministrazioni locali e gli enti che operano sul territorio - ha sottolineato Evangelisti - hanno il dovere agire con prudenza e assoluto rigore morale nell’erogazione di patrocini, finanziamenti diretti o indiretti e concessioni di spazi pubblici, garantendo che le attività finanziate con il denaro della collettività non si trasformino in tribune politiche di parte, in palcoscenici di vittimizzazione o in passerelle di auto-legittimazione per vicende ancora al centro di gravi polveroni giudiziari. Confermare il patrocinio e l’utilizzo di risorse della comunità locale per un evento che vede come protagonista un soggetto direttamente coinvolto, seppur nella veste formale di parte lesa, ma all’interno di un contesto investigativo dalle relazioni fortemente ambigue, in una simile bufera mediatica, rischia di ledere l’immagine di imparzialità, il prestigio e l’onorabilità delle istituzioni locali della regione Emilia-Romagna. Risulta quantomeno inopportuno che un’amministrazione comunale decida di tirare dritto, offrendo una ribalta istituzionale e un microfono pubblico a chi si trova al centro di questo terremoto».