Naturalmente Imola alla scoperta del patrimonio verde

Imola
  • 01 settembre 2026

Da diciannove anni “Naturalmente Imola. L’Essenziale visibile agli occhi ”, organizzata con il sostegno di Clai Imola e Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, svela e racconta il patrimonio verde della città agli imolesi che lo attraversano spesso senza notarlo, che magari non ne conoscono la storia più remota, che però sempre più spesso insorgono quando vedono rami e tronchi cadere sotto i colpi delle motoseghe. «Il verde, come la cultura, è una delle missioni del pubblico - ha esordito l’assessore alla cultura Giacomo Gambi -. Ma nel secondo caso, anche se le lamentele sulla gestione del verde non mancano mai, è più difficile che da parte dei privati ci sia un coinvolgimento nella manutenzione e preservazione. Abbiamo chiamato questa rassegna “L’Essenziale visibile agli occhi” perché il patrimonio verde cittadino, essenziale per le nostre vite, è molto spesso ben visibile e sotto gli occhi di tutti, ma non sempre ne conosciamo le storie o la ricchezza di flora che vi abita». Detto ciò, ma considerato che a volte il contributo stesso è anche l’attenzione di chi il verde vuole difenderlo, la manifestazione arriva appena finita Imola in musica, dal 7 settembre e si protrarrà per un mese e mezzo, con 32 appuntamenti, fino alle soglie del Baccanale. Anche quest’anno il programma raccoglie iniziative diverse, capaci di mettere al centro la sostenibilità, la conoscenza e la cura del patrimonio naturale. La rassegna valorizzerà spazi pubblici e privati con visite guidate, momenti di incontro e di spettacolo, diventando al contempo palcoscenico e protagonisti degli eventi. Grandi parchi e giardini storici, aree verdi ed emergenze architettoniche e paesaggistiche che raccontano pagine importanti della vita della città, oltre a essere preziosi polmoni verdi.

Ai Giardini di San Domenico, martedì 8 settembre è atteso il concerto Saxofòn Porteno e lo stesso giardino sarà oggetto di visite guidate che ne raccontano la storia venerdì 18 settembre e venerdì 25 settembre alle 20.30 a cura di Civiltà alidosiana. L’associazione “Segni del moderno” guiderà invece alla scoperta del complesso Sante Zennaro mercoledì 9 settembre, alle 18 in Biblioteca comunale con uno degli architetti che progettò quello che doveva diventare un istituto di cura psico pedagogico, Giovanni Faggioli. A seguire, domenica 13 alle 10.30 si svolgerà la visita guidata “Arte e gioco: Sante Zennaro tra cura e normalità, un percorso tra memoria educativa, architettura e sculture-gioco”. La stessa associazione guiderà ancora una volta alla scoperta di Villa Muggia il 27 settembre.

Iniziative si svolgeranno anche al Cimitero del Piratello (concerto di Roberto Bartoli il 13 settembre ore 18.30. Al parco di Montecatone si andrà alla scoperta dell’architettura razionalista ma anche per fare attività fisica (19 settembre). Aperta come sempre anche Villa La Babina, sede Clai, il 26 settembre per visita e degustazione. Diverse le incursioni ai due polmoni verdi della città Acque Minerali e Tozzoni, ma anche alla fattoria stampata in 3D Shamballa per conoscere e distillare essenze floreali. Il programma è davvero ricco e si trova nel dettaglio sito del Comune di Imola.

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