Mordano, nuovo potabilizzatore: i lavori alla fase finale

Imola
  • 30 ottobre 2026

Il cantiere del nuovo potabilizzatore di Bubano entra nella fase finale. Hera ha chiamato Con.Ami i sindaci dei territori interessati a un sopralluogo di aggiornamento, nel corso del quale ha rassicurato sul fatto che i lavori saranno conclusi entro l’anno (le opere del primo stralcio sono già in fase di collaudo) e taglio del nastro avverrà a primavera 2027. L’impianto è uno dei principali componenti dell’ampio progetto di potenziamento del sistema idrico a servizio di 13 comuni. «Una visita utile a rendicontare agli amministratori del territorio il significativo stato di avanzamento dei lavori di un’opera che si attesta, con una cifra di circa 50 milioni di euro complessivi – spiega Fabio Bacchilega, presidente del Con.Ami -. Il tutto in ottica di un costante processo di ottimizzazione della gestione della risorsa idrica, in termini di efficienza e flessibilità, per assicurare ad una vasta porzione dell’area consortile una maggiore tenuta di fronte alle crescenti sollecitazioni dettate dai cambiamenti climatici». «Siamo di fronte a un traguardo fondamentale per tutto il nostro territorio - analizza Marco Panieri, presidente dell’Assemblea dei sindaci di Con.Ami –. Il nuovo potabilizzatore di Bubano rappresenta un investimento strategico e lungimirante. Insieme, Comuni, Con.Ami, Hera, stiamo costruendo un’infrastruttura moderna ed efficiente, capace di garantire una maggiore sicurezza idrica e un servizio di alta qualità per i cittadini di ben tredici comuni». Alessandro Baroncini, direttore Centrale reti Gruppo Hera aggiunge: «Parliamo di uno degli interventi più importanti realizzati negli ultimi anni sul sistema idrico del territorio. L’infrastruttura che rafforzerà in modo significativo la sicurezza e la resilienza dell’approvvigionamento idrico per i prossimi decenni».

Il rispetto delle tempistiche ha richiesto un notevole impegno organizzativo, nel corso dell’estate, infatti, il cantiere ha dovuto confrontarsi con numerose giornate caratterizzate dal grande caldo, che hanno comportato l’applicazione delle misure previste a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Nonostante i frequenti stop e le rimodulazioni, l’avanzamento delle opere è proseguito secondo il cronoprogramma previsto.

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