Medicina territoriale, da ottobre arrivano le Aft e nell’Imolese saranno 5

Imola
  • 06 maggio 2026

L’evoluzione della medicina territoriale passerà dalle Aft, Aggregazioni funzionali territoriali, che a Imola e circondario saranno 5.

La Regione Emilia-Romagna ha approvato l’aggiornamento della programmazione per l’istituzione dei nuovi gruppi di medici di famiglia collegati alle Case della comunità, che avranno il compito di assicurare continuità assistenziale tutti i giorni. «Nel territorio dell’Ausl di Imola la nuova articolazione prevede cinque Aft, di cui due in città nella Casa di comunità di Imola per coprire l’area Nord e Mordano (ospedale vecchio, ndr) e quella Centro e Sud della città (Pedagna, ndr) - spiega il consigliere regionale Fabrizio Castellari -. Le 5 Aft sono state pensate per garantire una copertura capillare e una presa in carico più efficace dei cittadini, articolando l’area tra Imola città, i comuni della pianura e la Vallata del Santerno. Le Case della comunità di Imola e quella di Castel San Pietro Terme assumono il ruolo di poli hub, ovvero sono strutture che coordinano le reti territoriali, mentre le strutture di Medicina e della Vallata del Santerno operano come “nodi spoke” più piccole e diffuse sul territorio, in un sistema integrato che consente di avvicinare i servizi ai cittadini mantenendo al tempo stesso un forte coordinamento territoriale. Le Aft rappresentano una nuova modalità organizzativa della medicina generale che punta a superare il modello tradizionale del medico singolo, favorendo il lavoro in rete, l’estensione degli orari di accesso e una maggiore integrazione con gli altri servizi sanitari e sociosanitari. L’obiettivo è rafforzare la sanità di prossimità, migliorare la gestione delle patologie croniche e ridurre il ricorso improprio agli ospedali, offrendo risposte più rapide e coordinate ai bisogni della popolazione».

Particolare rilievo assume anche la Vallata del Santerno, che grazie a una Aft dedicata potrà mantenere e consolidare la presenza dei servizi, in collegamento con il polo imolese, evitando il rischio di marginalizzazione delle aree più periferiche e garantendo equità di accesso alle cure. «Questa riorganizzazione rappresenta un passo concreto verso una sanità più vicina ai cittadini - dichiara il consigliere regionale Fabrizio Castellari -. L’azienda sanitaria di Imola viene ancora una volta riconosciuta come punto di riferimento per tutto il territorio, con le Case della comunità che diventano il cuore dell’assistenza. È una scelta che rafforza la qualità dei servizi e garantisce maggiore equilibrio tra città e tutte le aree del territorio circondariale, a partire dalla Vallata del Santerno. Ora la sfida sarà accompagnare questa riforma con le risorse e il personale necessari, per renderla pienamente operativa nei tempi previsti». L’attivazione delle AFT è prevista entro il 1° ottobre prossimo, in coerenza con gli indirizzi nazionali e con gli investimenti del Pnrr sulla sanità territoriale.

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