Medicina, ossessionato da una donna, si presenta alla sua casa, trova il figlio e lo riduce in fin di vita a colpi di machete: 57enne in carcere VIDEO

Imola
  • 01 settembre 2026

C’è un uomo fermato dai Carabinieri per il tentato omicidio di domenica pomeriggio a Medicina, in provincia di Bologna, di cui è rimasto vittima un ragazzo di 28 anni che si trova tuttora in Rianimazione all’ospedale Maggiore di Bologna: si tratta di un 57enne residente nello stesso Comune imolese che, secondo quanto finora ricostruito dagli inquirenti, è entrato nell’appartamento del giovane armato di machete per cercare la madre di quest’ultimo.

Sull’uomo pesano forti indizi, spiegano alla stampa il colonnello Claudio Gallù (comandante del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Bologna) e il capitano Gino Lifrieri (comandante del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Imola): fondamentali le immagini delle telecamere, in cui si vede l’uomo muoversi in bici nella zona dell’aggressione e poi gettare il machete in un canale poco distante, dove è stato successivamente recuperato. Il 57enne, di origine tunisine e presente regolarmente sul territorio italiano, vive e lavora a Medicina come operaio e non ha precedenti di rilievo.

E’ arrivato in Italia una prima volta nel 1998 per poi tornarvi, dopo una breve assenza, nel 2023. Sulla base alle testimonianze raccolte, da qualche tempo la madre della vittima era oggetto delle attenzioni del 57enne, che insisteva per avviare una relazione. Da marzo la situazione si era fatta più pesante, con molestie anche telefoniche, ma non risultano precedenti episodi di violenza e la donna, che frequenta un’altra persona, non aveva mai denunciato il 57enne nè aveva raccontato nulla al figlio, che neanche conosceva il proprio aggressore. Ma è proprio il 28enne che l’operaio si è trovato davanti quando ha bussato alla casa dove la madre e il ragazzo convivono. L’uomo avrebbe chiesto della madre, riuscendo ad entrare con una scusa.

Poi la violentissima aggressione. Il 57enne, utilizzando un machete lungo complessivamente quasi 50 centimetri, ha colpito il ragazzo in più punti del corpo: anche sul capo e sul torace, arrivando a un polmone. Particolarmente violento il fendente che ha raggiunto un braccio del ragazzo, riuscendo quasi ad amputarlo dopo aver spezzato le ossa di radio e ulna. Il 28enne si è salvato fingendosi morto e, dopo che l’aggressore è andato via, è riuscito a raggiungere una casa vicina e chiedere aiuto, subito prima di perdere conoscenza. Il ragazzo, che aveva perso molto sangue, è stato trasportato con l’elisoccorso al Maggiore in condizioni gravissime. Al momento si trova ancora in Rianimazione e in prognosi riservata, ma non più in pericolo di vita.

Al 57enne, dunque, i Carabinieri sono riusciti ad arrivare grazie alle telecamere e lo hanno rintracciato ieri mentre era ancora a Medicina, ma non si esclude che stesse pensando di allontanarsi. Al momento del fermo, l’uomo mostrava anche i segni di una ferita a un dito della mano destra, che potrebbe essersi procurato impugnando il machete. L’operaio è accusato di tentato omicidio aggravato e si trova ora nel carcere bolognese della Dozza, in attesa dell’udienza di convalida. Dopo il fermo, l’uomo non ha detto nulla

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