Lavoro a Imola, il Circondario lancia un corso per oss

Imola
  • 18 marzo 2026

Un’opportunità di lavoro per le persone, ossigeno vitale per il servizio sanitario e il welfare, anche se sarebbero molti di più i posti vacanti da coprire. Per rispondere alla carenza di personale qualificato nel settore assistenziale e offrire una concreta opportunità di inserimento lavorativo stabile, il Nuovo Circondario Imolese lancia un nuovo corso per operatore socio sanitario (oss). Il percorso, promosso dalla cooperativa Elleuno in collaborazione con l’ente di formazione Seneca Srl, Gruppo Solco Civitas, il Consorzio Insieme e l’agenzia Relizont, si prefigge di creare un ponte diretto tra i cittadini in cerca di occupazione e le imprese socio-sanitarie del circondario imolese. Sarà aperto a 25 persone residenti in Emilia-Romagna, disoccupate o in part time ed è interamente gratuito per i partecipanti, grazie al finanziamento del fondo Forma.temp. Il corso è finalizzato all’acquisizione di competenze e conoscenze in ambito sociale e sanitario, con particolare attenzione alle attività di cura e assistenza rivolte a persone in condizioni di disagio o non autosufficienza, sia fisica che psichica.

Visto il numero contingentato di posti ci sarà una selezione che a Imola si svolge nelle date di oggi, il 30 marzo e il 7 aprile prossimi ( informazioni contattando : info@senecabo.it , 051/255004 o sul sito del Circondario). Il corso poi si svolgerà al Centro per l’Innovazione e la Formazione “Adriano Olivetti” in via Aspromonte 19/D a Imola mentre i tirocinio avverranno nelle strutture del territorio che aderiranno al progetto. L’avvio ufficiale delle lezioni è previsto per il 27 aprile, per circa un anno con esame di qualifica regionale. Secondo la vicepresidente del Nuovo Circondario Francesca Marchetti: «Il sostegno a questo progetto nasce dalla consapevolezza che sul nostro territorio esiste una crescente domanda di operatori socio-sanitari qualificati. Investire nella formazione in questo ambito significa rafforzare la qualità dei servizi di assistenza alle persone più fragili e, allo stesso tempo, offrire concrete opportunità di inserimento lavorativo».

Come conferma Giuliano Troncossi della Fp Cgil, solo all’ospedale di Imola «tra oss e infermieri mancano circa 90 professionisti, e il vero problema è che a fine anno andranno in quiescenza almeno altri 40 professionisti». C’è la difficoltà a trovare persone formate, ma anche una motivazione calante a intraprendere questo mestiere: « Le persone formate finiranno in una graduatoria da cui attingere, però purtroppo sempre nei limiti della norma - continua Troncossi -. Per quanto riguarda in particolare gli infermieri, poi, di fatto ai concorsi vi sono ormai numeri risibili, si assiste ad una vera carenza di motivazione a fare gli infermieri, forse dovuta agli stipendi molto bassi e alle condizioni di lavoro: si sa quando entri e non sai quando smonti. Per gli oss almeno i concorsi sono più frequentati, ma tutto ciò non basta a coprire le carenze».

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