Nuove postazioni in più di targa system per tenere controllato il territorio. Il Nuovo Circondario Imolese ha completato un intervento di potenziamento della rete di videosorveglianza del territorio attraverso l’installazione di nuovi varchi intelligenti per la lettura targhe, con l’obiettivo dichiarato di «rafforzare la sicurezza stradale e supportare in modo più efficace le attività delle forze dell’ordine».
Imola, videosorveglianza: altri 9 varchi del Targa System
Nuova mappa del controllo
Sono nove i dispositivi nuovi che si aggiungono ai 20 varchi già attivi sul territorio del comune di Imola e sono stati installati lungo le arterie più importanti del circondario, creando così una rete di controllo interconnessa, formata da oltre 30 occhi telematici che consentiranno di vigilare. L’intervento ha previsto l’attivazione di 9 nuove postazioni, per un totale di 11 telecamere avanzate collocate in punti strategici del territorio, lungo le principali direttrici di accesso e nei nodi a maggiore criticità. Nello specifico i nuovi varchi monitoreranno il transito delle auto nei Comuni di Borgo Tossignano (via Montanara e Codrignanese), Castel del Rio, Fontanelice (Nord e Sud), Medicina/Villa Fontana (Rotatoria Fiorentina), San Martino in Pedriolo (via Viara), Toscanella di Dozza (via di Mezzo) e lungo la via Valsellustra. Il sistema, progettato in stretta collaborazione tra Amministrazioni locali, polizia locale e Arma dei carabinieri, consente un presidio capillare e coordinato dell’intero circondario.
La tecnologia
Le apparecchiature installate, fa sapere il comando della polizia locale, «sono dotate di tecnologia avanzata di riconoscimento automatico e permettono l’identificazione in tempo reale dei veicoli, integrandosi con le banche dati nazionali. Ciò consente di individuare tempestivamente mezzi non in regola, veicoli oggetto di segnalazione o coinvolti in reati, contribuendo sia alla prevenzione sia all’attività investigativa. Il sistema infatti non si limita alla lettura della targa dei veicoli, ma è in grado di riconoscere la classe del veicolo (auto, moto, mezzi pesanti), la marca, il modello, il colore e persino i codici Kemler per l’identificazione delle merci pericolose in transito. Tutti i dati confluiscono in tempo reale nel software centralizzato “TargaSystem”, già in uso presso la polizia locale del circondario, permettendo la gestione istantanea di “black list” per un rapido coordinamento interforze». Il progetto ha previsto un investimento complessivo di oltre 100.000 euro già impegnati nel bilancio dell’annualità precedente.
Il commento
A sottolineare il valore strategico dell’intervento è il commento del comandante della polizia locale, Massimiliano Galloni: «La tecnologia rappresenta un alleato formidabile, ma è la sinergia umana e istituzionale che le conferisce la vera utilità sul campo. Aver pianificato la collocazione di questi varchi fianco a fianco con le amministrazioni comunali e l’Arma dei carabinieri significa aver cucito un sistema di sicurezza su misura per le fragilità e le specificità del nostro territorio. Questa infrastruttura non è stata concepita semplicemente per ‘sorvegliare’, ma per proteggere in modo proattivo: ci permette di individuare chi mina la sicurezza stradale circolando senza assicurazione o non fermandosi dopo un incidente e ci fornisce strumenti d’indagine rapidi e inconfutabili contro la criminalità predatoria».