Imola, “Una Piega per lo Ior”: raccolti oltre 3.600 euro per la ricerca

Imola
  • 17 febbraio 2026

Una messa in piega benefica da oltre 3.600 euro a Imola. Domenica 15 febbraio, Giornata Mondiale contro i Tumori Infantili, sette città della Romagna – Cesena, Forlì, Imola, Lugo, Ravenna, Riccione e Rimini – più Argenta e Pesaro si sono idealmente unite sotto un’unica bandiera per un evento che univa bellezza e lotta contro il cancro: “Una Piega per lo IOR”, maratona di solidarietà animata da più di 200 volontari chiamati dall’Istituto Oncologico Romagnolo a prestare per un giorno, in maniera del tutto gratuita, la propria professionalità. L’obiettivo? Garantire a studenti e studentesse con diagnosi oncologiche di restare in pari con l’intero programma scolastico nonostante i lunghi periodi di ospedalizzazione e isolamento che i rischi di un sistema immunitario debilitato dalle terapie impongono loro. Tutto il ricavato dei contributi richiesti – 20 euro di donazione minima per la piega, 10 euro per il trattamento unghie – andrà infatti a sostegno del Progetto “FuoriClasse”, con cui lo IOR si affianca all’Ufficio Scolastico Regionale per offrire un’istruzione domiciliare completa, che non preveda la visita a casa esclusivamente dei docenti delle materie principali, a ragazzi e ragazze col cancro: un servizio che solo nell’anno 2024-2025 è stato richiesto da quattro studenti di scuole superiori della Romagna.

L’appello non è rimasto inascoltato: non c’è stato troppo tempo per far riposare phon e spazzole nei dieci “temporary beauty salon” aperti in contemporanea domenica 15 febbraio. Sono state 1.225 le persone che hanno approfittato di questa possibilità per concedersi una coccola di solidarietà, per un ricavato che ha sfiorato i 28.000 euro di raccolta. Un grande evento di mobilitazione popolare, dunque, di cui Imola è stata protagonista: i partecipanti che hanno scelto la sede di via Pirandello 12 per una piega di bellezza sono stati 159, per un incasso superiore ai 3.600 euro. Grande la soddisfazione, a fine mattinata, dei 22 volontari IOR della città dell’autodromo, cui si erano aggiunti anche gli studenti e studentesse del CIOFS-FP, straordinariamente motivati dalla buona causa scelta. «Lo sforzo di realizzare giornate di solidarietà diffusa come questa è notevole, ma la bellezza dell’ondata di generosità che ne scaturisce ripaga ampiamente da ogni fatica – spiega il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – a prescindere dal risultato di raccolta, che è comunque dei più importanti, è stato un piacere vedere i partecipanti col sorriso, attendere il proprio turno anche nei momenti di maggior presenza senza assilli, ma anzi con la consapevolezza che potesse essere anche quello un momento prezioso per conoscere gli operatori di bellezza, il progetto “FuoriClasse” o la mission dello IOR. Eventi come “Una Piega per lo IOR” permettono al volontariato di presentarsi col suo vestito migliore, per dimostrare a chi non conosce questo mondo quanto possa fare la differenza il tempo che dedichiamo gratuitamente agli altri: una chiamata di responsabilità per tutti coloro che si chiamano fuori con l’alibi di essere troppo limitati per poter contribuire al cambiamento. Ringrazio nuovamente chi ha donato anche un’ora della sua domenica, mettendo a disposizione la propria professionalità con entusiasmo e competenza a favore di una causa che non può che vederci uniti: perdere l’anno o ricevere una formazione parziale rispetto ai compagni di classe a causa di una diagnosi di cancro, d’altronde, è un’ingiustizia talmente manifesta da essere inaccettabile per chiunque. Non è una mera questione di diritto allo studio: è anche e soprattutto una tappa importante del processo di cura, un modo per non sentirsi lasciati indietro».

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