Imola, ufficiale giudiziario alla piscina “Gualandi”. La società Deai di Paola Lanzon l’ha dovuta riconsegnare a Ortignola srl

Imola
  • 25 giugno 2026

L'ufficiale giudiziario del tribunale di Bologna in tarda mattinata ha eseguito lo “sfratto” per la società di gestione della piscina “Gualandi” in via Ortignola, la Deai srl che passa quindi direttamente nelle mani della proprietà, la società Ortignola srl. Martedì 23 giugno, infatti, la Corte d’appello ha rigetto l’ultimo ricorso di Deai per ottenere la sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza dello scorso 17 aprile che fissava la riconsegna dei locali alla proprietà con contestuale scioglimento del contratto.
Restano in sospeso le altre cause, che non riguardano la restituzione dell’impianto, per i crediti rivendicati da Deai (che secondo la controparte è a debito invece di circa 350mila euro di canoni maturati negli anni) , e la stessa azione legale di Deai contro Ortignola Srl, Comune di Imola e Cims sui presunti vizi costruttivi dell’impianto che la titolare Paola Lanzon ha ribadito anche durante la recente campagna elettorale che l’aveva vista candidata sindaca, e sui quali l’udienza è fissata a settembre.
I dipendenti di Deai, come stabilito nell’ultima udienza, passeranno a Ortignola srl come previsto dal Codice civile.

Fatto sta che questa mattina a decine gli imolesi fruitori dell’impianto, ma anche i genitori che avevano già iscritto i figli ai campi solari, hanno trovato i cancelli chiusi, nessun cartello a spiegare il perché.

Fratelli d’Italia annuncia interrogazioni in consiglio comunale: «Quello che è successo alla piscina Ortignola merita chiarezza: tantissime famiglie e lavoratori si sono svegliati trovando l’impianto chiuso - dicono i consiglieri Nicolas Vacchi e Simone Carapia -. Vogliamo chiarezza su quanto accaduto e sullo stato delle controversie afferenti l’impianto, che deve essere considerato di tutti gli imolesi. Chi ha pagato profumatamente abbonamenti e centri estivi oggi rischia di trovarsi senza servizi e senza risposte? Occorre capire se ci saranno rimborsi, occorre capire poi quali saranno le tutele occupazionali per tutto il personale della struttura. Che succederà adesso ai centri estivi? A tutti i servizi offerti agli abbonati? Ai lavoratori? In questa vicenda la giunta del Comune di Imola e il Sindaco Panieri che cosa dicono?».

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