Imola, truffano un’anziana e le portano via le fedi nuziali, poi davanti ai Carabinieri chiedono scusa

Imola
  • 26 agosto 2026

Truffano un’anziana, vengono scoperti e chiedono scusa davanti ai Carabinieri.

I Carabinieri di Imola hanno arrestato due 32enni napoletani, disoccupati e con precedenti, per truffa aggravata in concorso commessa nei confronti di una persona anziana. L’arresto è stato eseguito dopo le chiamate di alcuni cittadini che avevano telefonato al 112 per segnalare dei tentativi di truffa, anticipati dalla telefonata di uno sconosciuto che si era spacciato per maresciallo dei Carabinieri. Informati della situazione, i veri Carabinieri si sono messi alla ricerca dei criminali, perché sapevano che la telefonata del fantomatico maresciallo che stava sondando il terreno telefonando agli anziani imolesi, sarebbe stata collegata alla presenza di uno o più complici nascosti da qualche parte e pronti a entrare in azione.

Infatti, in questo tipo di truffa, la telefonata del primo criminale che può trovarsi altrove, anche in un’altra città, anticipa l’arrivo di altri criminali che si presentano a casa della vittima. L’esperienza maturata dai militari li ha portati a scovare i due napoletani nel cortile di un’abitazione isolata in via Laguna, nella zona industriale. Identificati e perquisiti, i due sono stati trovati in possesso di 2.300 euro in contanti, una collanina in oro e due fedi nunziali che avevano sottratto a una persona anziana ivi residente, una signora di 83 anni, truffata con la solita tecnica: prima la telefonata del fantomatico maresciallo dal tono autoritario, poi la visita a casa del fantomatico ufficiale giudiziario, incaricato di ritirare soldi e gioielli. Di fronte all’evidenza dei fatti, i due napoletani si sono pentiti per l’accaduto e hanno chiesto scusa. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i presunti responsabili sono stati accompagnati nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

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