Imola, Sigma chiusi: si attendono le aste del 4 e del 5 agosto

Imola
  • 23 luglio 2026

Dopo la chiusura dei punti vendita del gruppo Realco, azienda Gedis, presenti sul territorio di Imola, i Sigma dei quartieri Zolino e Pedagna di cui si è data notizia nei giorni scorsi, si apre un periodo di profonda incertezza e apprensione per le 17 lavoratrici e lavoratori impiegati nei due market. «Il loro futuro occupazionale resta strettamente legato alle dinamiche legali della procedura di concordato e al possibile interesse all’acquisto da parte di soggetti terzi in occasione della prossima asta giudiziaria, fissata dal Tribunale di Bologna per il 4 agosto - fanno sapere i sindacalisti Mattia Morotti di Filcams Cgil,

Giuseppe Mattatelli di Fisascat Cisl Amb e Paola Saja di Uiltucs Uil Er - . Attualmente, la salvaguardia dei posti di lavoro è garantita dalla Cassa integrazione guadagni straordinaria, autorizzata per l’intero gruppo e applicata nei punti vendita chiusi nelle altre province della regione. Questa tutela economica scadrà definitivamente alla fine dell’anno in corso, senza possibilità di ulteriore proroga. Qualora l’asta del 4 agosto dovesse andare deserta, il futuro dei dipendenti rimarrebbe subordinato alle decisioni della curatela fallimentare, prolungando ulteriormente i tempi di attesa».

L’esito dell’asta immobiliare del 5 agosto avrà un possibile impatto diretto su una seconda ed analoga procedura che coinvolge l’azienda Manzini. Anche in questo caso, da inizio anno i lavoratori dei punti vendita, complessivamente 33, siti in via Di Vittorio e via Punta, si trovano in cassa integrazione, autorizzata fino al 31 dicembre 2026. «Per il punto vendita di via Punta, l’immobile è di proprietà di Realco e concesso in affitto a Manzini. L’appetibilità commerciale per l’acquisto del negozio è direttamente legata alla possibilità per il compratore di acquistare anche l’immobile, pertanto l’inclusione di questo bene nell’asta del 5 agosto rappresenta un segnale positivo per il concretizzarsi di una futura vendita - dicono i sindacati -. Per il punto vendita di via Di Vittorio il quadro appare decisamente più complesso, in quanto l’immobile è concesso in sublocazione e, secondo le ultime informazioni disponibili, l’azienda Manzini non è ancora riuscita ad ottenere una rinegoziazione del canone d’affitto, condizione dichiarata necessaria a sbloccare l’interesse manifestato da un potenziale acquirente per l’affitto del ramo d’azienda».

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