Dissenso, pace, lavoro e ... papaveri. E’ il collettivo di giovani di sinistra che organizza la scaletta del 25 aprile pomeridiano (al mattino si terranno le cerimonie istituzionali) in piazza Gramsci.
Ma quest’anno farà il bis riportando in piazza Matteotti, dopo decenni di latitanza, anche il concerto del Primo Maggio. «Un’intera settimana antifascista che abbiamo deciso di dedicare a un tema: il dissenso - spiega Giulia Covino dello stesso collettivo che fa base alla sede dell’Anpi -. A 80 dal voto per la Repubblica, e dal voto per la prima volta concesso anche alle donne, vogliamo interrogarci sullo stato di salute della nostra democrazia. Vediamo infatti intorno a noi tracce e di sentimenti che non ci piacciono: spinte repressive come il decreto sicurezza contro cui già manifestammo a suo tempo, o tentativi di revisionismo costituzionale, contro cui ci siamo uniti sostenendo il no al referendum. Senza un sano dissenso rischiano di venire meno diritti fondamentali».
Per questo alla festa del 25 aprile, dalle 16 a mezzanotte, i giovani prenderanno voce per dire la loro, insieme a una schiera nutrita di associazioni (sono stati coinvolti: Cidra, Aned, Agesci Imola, Ponte Azzurro, libreria Il Mosaico, Msac Imola, Asi Imola, Udi Imola, Trama di Terre, Libera, Tilt, libreria SottoTraccia, Cuberdon, Officina Immaginata, Emergency Faenza, Manifatture Arci, PerLeDonne, Mese della Storia dei Neri, Flood CG, SaFasegna, ExtraVagantis, Comitato Pace e Diritti, Officina Coboldi, Casa del Popolo Castel Guelfo) che prenderà parte attivamente alla festa, con banchetti, laboratori, occasioni di confronto, e che costituisce la rete che in questi ultimi tre anni i Papaveri hanno tessuto.
Sul palco musica live dalle 17, con Bruno e Tito, The G5 Project, Fular, Max Penombra, Piccola Orchestra MDM e un vinil set a cura di Rocco. Sul palco anche lo spettacolo teatrale di monologhi partigiani “Canaglie” scritto e curato da Federico Caiazzo e Tommaso Ambrosini.
Dalle 17.30 alle 19.30 sarà inoltre presente uno spazio bimbi con attività gratuite per i più piccoli, oltre all’offerta gastronomica dei locali sulla piazza, sarà presente anche uno stand vegano a cura di Cucinot.
Poiché il lavoro è uno dei temi che ricorrerà spesso il 25 aprile, così come nelle riunioni periodiche dei Papaveri, consolidata anche la collaborazione con la Cgil di Imola, quest’anno il collettivo organizzerà anche la Festa del Primo Maggio.
«Nel gruppo ci sono soprattutto giovani spesso precari, ragioniamo quindi costantemente sul diritto fondamentale a un lavoro di qualità per un futuro libero, giusto ed equo. Abbiamo anche un obiettivo: smantellare il pregiudizio che vuole i giovani svogliati e privilegiati, mentre molto più spesso scontano condizioni precarie che non permettono loro di immaginare quel futuro di cui invece hanno voglia» aggiunge Giulia Barelli.
«Il tema lavoro del lavoro dignitoso, che garantisca libertà e sicurezza, il salario minimo dimenticato da questo governo, l’accesso alla casa, sono temi fondamentali che riguardano anche la tenuta democratica del nostro territorio» ha sottolineato il segretario della Cgil di Imola Stefano Moni.
Dalle 17 si esibiranno sul palco Rimorso Postumo, Gattone, Naimah, Segugio HC, IntoTheBaobab, Madklip mentre in piazza saranno con noi tante associazioni con banchetti e attività, nonché stand gastronomici a cura di Cucinot e QuattroQuinti.