Imola, scuole paritarie, fondi confermati: il Comune stanzia 343.800 euro

Imola
  • 26 ottobre 2026

Il Comune di Imola conferma il sostegno alle scuole dell’infanzia private paritarie e impegna 343.800 euro per l’anno scolastico 2026/2027. La somma servirà a finanziare 18 sezioni distribuite in sette scuole, attraverso la proroga di un anno della convenzione approvata dal Consiglio comunale nel settembre 2023. Restano invariate le condizioni dell’accordo, compreso il contributo annuale di 19.100 euro per ogni sezione autorizzata.

La convenzione riguardava il triennio 2023–2026 e prevedeva espressamente la possibilità di proseguire per un ulteriore anno. Una facoltà della quale l’amministrazione ha deciso di avvalersi «al fine di assicurare la continuità didattico-educativa e l’offerta del servizio sul territorio comunale».

A beneficiare del contributo più consistente sarà la scuola Oasi Santa Teresa, gestita dall’Istituto delle Piccole Suore di Santa Teresa del Bambino Gesù: per le sue quattro sezioni sono previsti complessivamente 76.400 euro. Seguono, con tre sezioni e 57.300 euro ciascuna, San Giovanni Bosco, gestita dalla cooperativa sociale Il Bosco, la scuola della parrocchia di Santo Spirito e Il Giardino d’Infanzia.

Alle Favole di Alice, che conta due sezioni, andranno 38.200 euro. Lo stesso importo è destinato alle due sezioni della scuola Santa Caterina, gestita dalla cooperativa sociale Solco Imola. Alla medesima cooperativa fa capo anche la scuola Villa Clelia, per la quale è previsto un contributo di 19.100 euro a copertura di una sezione.

L’impegno economico viene ripartito su due esercizi finanziari: 114.599,33 euro saranno a carico del bilancio comunale 2026, mentre i restanti 229.200,67 euro saranno imputati al 2027. Le risorse trovano copertura nel capitolo dedicato ai trasferimenti alle istituzioni sociali private per le scuole dell’infanzia.

Nelle motivazioni dell’atto il Comune richiama il sistema locale, consolidato nel tempo, che comprende scuole statali, comunali e private convenzionate. I rapporti di collaborazione con queste ultime risalgono al 1998 e, secondo quanto riportato nella determina, hanno contribuito a innalzare la qualità dei servizi e consentono di coprire le domande d’iscrizione. Le sette scuole interessate hanno ottenuto il riconoscimento della parità scolastica e concorrono a integrare l’offerta educativa cittadina. La proroga ne conferma dunque il ruolo anche per il nuovo anno scolastico.

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