Imola, Rio Rovigo, è ancora emergenza: continuano a spuntare rifiuti

Imola
  • 28 luglio 2026

A oltre un anno dallo smottamento che riportò alla luce una vecchia discarica degli anni Settanta, nel Rio Rovigo restano ancora numerosi rifiuti trascinati dall’acqua e mescolati a massi, sabbia e detriti. Per contribuire alla pulizia del corso d’acqua, sabato tredici volontari del Club Alpino Italiano di Imola sono tornati al lavoro nell’area di Palazzuolo sul Senio.

L’emergenza risale al 14 marzo 2025, quando il maltempo provocò il cedimento del terreno e la dispersione nel rio, affluente del Santerno, dei materiali accumulati nella vecchia discarica. Nonostante gli interventi eseguiti da allora, una parte consistente dei rifiuti è rimasta intrappolata lungo il corso d’acqua o si è dispersa più a valle.

I volontari del Cai hanno operato su circa 300 metri già interessati da un primo intervento di pulizia. Il gruppo, guidato da Paolo Mainetti, ha proceduto lentamente utilizzando sacchi, pinze, guanti, stivali e forche. Al termine della giornata sono stati raccolti circa cento chili di materiali.

«I rifiuti sono stati depositati in un punto prestabilito e accessibile, in attesa del successivo ritiro da parte di Hera», spiega Mainetti. La bonifica resta però particolarmente difficile a causa delle dimensioni di una parte dei frammenti. «In alcune zone i volontari hanno raccolto con le mani pezzi di materiali differenti, ma la presenza di plastiche molto piccole rende complessa la pulizia complessiva. Una parte è destinata a rimanere incorporata nel terreno e a disperdersi nell’ambiente».

L’intervento ha quindi migliorato sensibilmente le condizioni del tratto interessato, senza tuttavia esaurire le necessità di pulizia. Altri rifiuti sono stati individuati anche nel Santerno, tra la confluenza con il Rio Rovigo e la zona di San Pellegrino. Proprio quest’area potrebbe essere al centro delle prossime iniziative promosse dalla sezione imolese del Cai.

«Sebbene sia scemata l’attenzione sulla situazione del Rio Rovigo, l’emergenza non è terminata – sottolinea la presidente Alessandra Antelli –. Vogliamo continuare a contribuire concretamente alle attività di pulizia». Antelli ha ringraziato i tredici soci che hanno messo a disposizione tempo e impegno, auspicando l’organizzazione di nuove giornate di volontariato «affinché il Rio Rovigo possa tornare quanto prima a essere uno dei luoghi più amati e frequentati del nostro Appennino».

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