Il referendum è alle porte, sabato il convegno organizzato da Fratelli d’Italia per il Sì e giovedì l’incontro organizzato dal Pd per il No.
Imola, referendum: le iniziative e gli incontri per spiegare le ragioni del Sì e del No
Le ragioni del Sì
Sabato scorso all’Hotel Molino Rosso Fratelli d’Italia ha dedicato un convegno alla prossima sfida referendaria con la partecipazione di Marco Lisei, denatore di Fratelli d’Italia; Marta Evangelisti, capogruppo FdI in Regione Emilia-Romagna; Nicolas Vacchi, candidato a sindaco di Imola per il centrodestra, Elena Ugolini consigliera regionale per Rete Civica. «La vittoria del Sì al referendum è un passaggio necessario affinché le politiche del Governo in materia di giustizia e sicurezza possano trovare piena attuazione - detto Nicolas Vacchi -. Se vogliamo che gli sforzi del Governo Meloni in materia di giustizia ma anche di sicurezza trovino attuazione, è necessario che al referendum vinca il Sì e, perché questo accada, serve l’impegno di tutti. Separazione delle carriere di pubblici ministeri e giudici, istituzione di due distinti Csm e dell’Alta Corte disciplinare, meccanismo del sorteggio per evitare il fenomeno del correntismo sono pilastri fondamentali per un’amministrazione della giustizia sempre più a tutela del cittadino, questo vuole il Governo di Giorgia Meloni e questo vogliamo noi, se voteremo Sì».
Elena Ugolini, già candidata alla presidenza della Regione con una lista civica appoggiata dal centrodestra ha aggiunto: «Per sottrarre la magistratura alla politica delle correnti e per rispettare veramente la Costituzione, bisogna votare Sì. Le ragioni del Sì - ricorda Ugolini- sono sostenute trasversalmente, si pensi ad Augusto Barbera, già presidente della Corte costituzionale».
Le ragioni del No
Giovedì 19 marzo alle 20.30 al Teatro comunale Cassero di Castel San Pietro Terme (via Matteotti, 1) l’appuntamento è con l’europarlamentare e presidente del Pd Stefano Bonaccini, il deputato dem Gianni Cuperlo, il senatore imolese Daniele Manca, la sindaca Francesca Marchetti e la segretaria del Pd castellano Francesca Farolfi.
«Il nostro obiettivo - sottolinea Farolfi - è trasmettere ai cittadini l’urgenza di fare da argine ai continui attacchi che questo Governo riserva alla Costituzione italiana. La riforma Nordio è sbagliata perché rischia di compromettere l’autonomia della magistratura dal potere politico, sottoponendo giudici e pubblici ministeri al controllo della maggioranza che guida il Paese. La giustizia deve essere uguale per tutti e non deve mai favore l’impunità di chi ha più potere. Al Paese servono processi civili e penali più rapidi, non sorteggi per nominare i magistrati o un doppio Csm e un’Alta Corte disciplinare. Basta con la propaganda».