La Città metropolitana di Bologna ha fatto il resoconto delle risorse ottenute fin qui e impegnate per i ripristini dei danni sulle strade e le infrastrutture di sua competenza, dopo le alluvioni. Ammontano complessivamente a quasi 130 milioni di euro le risorse complessivamente stanziate per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza del territorio della Città metropolitana, Imolese compreso, colpito dalle alluvioni del 2023 e del 2024. Di queste, circa 100 milioni sono stati destinati alla Città metropolitana per interventi diretti relativi al 2023, 14,6 milioni sono affidati a Consap e circa 12,6 milioni sono stati anticipati dalla Città metropolitana stessa per le somme urgenze dell’alluvione 2024. Sono inoltre in corso ulteriori richieste di finanziamento principalmente per l’adeguamento prezzi delle opere.
Imola, post alluvione: ci sono ancora diversi cantieri in corso
Alluvione 2023
Con le prime risorse stanziate con le ordinanze di somma urgenza si è intervenuti immediatamente per circa 28 milioni per interventi emergenziali su tutte le strade provinciali.
Per quanto riguarda lo stato di avanzamento degli interventi legati all’alluvione del 2023, escludendo il ponte della Motta fra Budrio e Molinella che partirà nel 2027, il 39% dei lavori è attualmente in fase di esecuzione, il 27% in fase di progettazione e il 34% risulta già completato. Tra gli interventi conclusi tutte le somme urgenze 2023. Nell’Imolese sono attualmente in corso cantieri sulla SP 610 “Montanara”, sulla SP 14 “Valsanterno”, sulla SP 15 “Bordona” e sulla SP 33 “Casolana”. Ulteriori opere sono in fase di progettazione o approvazione su diverse strade provinciali, tra cui la SP 21 “Val Sillaro” e la SP 34 “Gesso”.
Alluvione 2024
La fase emergenziale in questo caso non è ancora del tutto chiusa, risulta completato l’87% delle attività comprese quelle sulla SP 610 “Montanara”. «Un ruolo centrale è svolto oggi dal Piano Speciale di Ricostruzione, introdotto dall’ordinanza 57 del 2026, che coordina in un unico quadro gli interventi di ripristino e ricostruzione per completare le opere già avviate, adeguare i finanziamenti all’aumento dei costi e inserire nuovi interventi prioritari. Non si tratta più solamente di intervenire sulle singole emergenze, ma di costruire una visione complessiva del territorio e della sua sicurezza futura. L’obiettivo del piano speciale è la riparazione del danno, contribuendo laddove possibile alla mitigazione del rischio» specifica l’ente provinciale. In questo ambito sono state richieste integrazioni economiche per diversi interventi strategici, tra cui quelli nel circondario per la SP 21 “Val Sillaro” (fino a 6 milioni di euro), la SP 34 “Gesso” (fino a 8,5 milioni), la SP 15 “Bordona” (fino a 5 milioni).
«Ringrazio il personale della Città metropolitana, il sindaco di Medicina Matteo Montanari, i Comuni del territorio, la Regione, il Commissario Curcio e la sua struttura - ha dichiarato il sindaco metropolitano Matteo Lepore - per il supporto che stanno garantendo a Città metropolitana e a tutti i Comuni coinvolti dalle alluvioni. Nei prossimi mesi si aprirà una nuova fase in cui Città metropolitana evidenzierà ulteriori necessità per circa 30 milioni di euro sul territorio provinciale e in particolare in Appennino, nella Valle del Sillaro e nella Val di Zena. Queste risorse risultano fondamentali per completare il ripristino e la messa in sicurezza di numerose strade danneggiate dalle alluvioni, peggiorate in questi tre anni, ma non ancora finanziate e inserite nelle ordinanze. Il nostro lavoro prosegue con il massimo impegno per il ripristino completo del territorio».
«La gran parte delle risorse - ha dichiarato per parte sua Matteo Montanari sindaco di Medicina, consigliere metropolitano delegato al Coordinamento degli interventi di ricostruzione post Alluvione - sono state assegnate a Città metropolitana un anno e mezzo fa e oggi, escludendo la Motta, già più del 70% degli interventi di ricostruzione sono completati o in corso. Parliamo di cantieri complessi che hanno richiesto lunghe progettazioni. Contiamo di arrivare a fine 2026 con quasi il 100% dei cantieri finanziati avviati. Dall’estate siamo certi che avremo anche un’accelerazione degli interventi assegnati a Consap e l’anno prossimo segnerà l’inizio della ricostruzione del ponte della Motta. Ringrazio tutta la struttura della Città metropolitana per l’impegno, ma anche tutti i progettisti e le imprese con cui stiamo lavorando perché senza la grande collaborazione di tutti questi risultati sarebbero impossibili».