Il Comune di Imola aggiorna il piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare di sua proprietà, lo strumento di programmazione con cui l’ente individua i beni immobili non più strategici o strumentali per l’esercizio delle sue funzioni pubbliche, inserendoli nel patrimonio disponibile per la vendita o la riqualificazione. Il piano è allegato al Documento unico di programmazione e nell’ultima versione appena pubblicata all’albo pretorio varia la cifra che il comune prevede di incassare nel biennio 2026/2028.
Non è cambiata la lista degli immobili e dei terreni di cui il comune vorrebbe disfarsi per portare in cassa nuove risorse (le entrate derivanti dalle vendite pianificate nel piano alienazioni servono a finanziare il piano triennale delle opere pubbliche), ma cambia la valorizzazione e lo svincolo di alcuni di essi, aggiungendo circa 500mila euro al conto inizialmente previsto.
Il blocco principale e più corposo di beni inseriti per la vendita a privati o per il riscatto agevolato da parte degli attuali inquilini comprende appartamenti sfitti o da ristrutturare, lotti residenziali in centro storico e periferia. In particolare alloggi pubblici liberi (per 360mila euro) situati in via Purocelo, Bucci, Galilei, Filippo Lippi, Solieri, San Francesco e Cesi, con relative pertinenze autorimesse, cantine e piccoli magazzini. Ci sono anche terreni come in via Donati - lotto B (100.000 euro), o in via Malsicura (20mila euro), lotti vari (130.000 euro) e in via Vighi (200mila euro), locali dell’ex ufficio anagrafe e biblioteca di Sesto Imolese (40.000 euro). Ma soprattutto ci sono trasformazioni di diritti di superficie per 305.555 euro e soppressione di vincoli per 250.000. La variazione dunque non interessa l’elenco dei beni immobili suscettibili di alienazione o valorizzazione già approvato, ma riguarda la rimodulazione della previsione delle entrate derivanti dalle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, in relazione all’effettivo andamento delle trattative in corso. «In particolare, la variazione aggiorna le previsioni dell’annualità 2026, incrementando le entrate derivanti dalle trasformazioni dei diritti di superficie e dalla soppressione dei vincoli, mentre riduce la previsione relativa alle alienazioni di fabbricati, mantenendo invariata la consistenza del patrimonio inserito nel Piano» spiega la relazione allegata alla delibera. E così la previsione complessiva di incassi, in caso di vendita effettiva, per il 2026 aumenta passando da 1.410.000 euro a 1.765.555 euro.