Imola piange la sua anima più blues: si è spento Ermanno Costa

Imola
  • 16 giugno 2026

Imola perde una delle figure più riconosciute e amate del suo panorama musicale. È morto sabato scorso Ermanno Costa, bluesman e musicista imolese che ha contribuito in modo decisivo a far crescere la cultura del blues in città e a trasformare Imola, tra gli anni ‘80 e ‘90, in un punto di riferimento nazionale per il genere. Organizzatore di concerti, promotore instancabile di eventi e scopritore di talenti, Costa ha portato sul territorio alcuni dei nomi più importanti della scena blues internazionale, costruendo nel tempo una rete di relazioni e passioni che ha lasciato un segno profondo nella comunità musicale. A ricordarlo, tra gli altri, l’amico e fondatore del Combo Jazz Club Fabio Ravaglia e l’Amministrazione comunale, che ne sottolineano il ruolo di “animatore culturale” capace di aprire strade nuove e far crescere generazioni di appassionati.

Le imprese e i sogni

Lo ricorda così sui social Fabio Ravaglia, fondatore del Combo Jazz Club di Imola che con Costa ha condiviso tante avventure musicali: «Ermanno è stato più di un amico , è stato uno di quei personaggi che io auguro a tutti in gioventù d’incontrare. Le nostre frequentazioni iniziarono nei primissimi anni ‘80 quando andai a portargli i saluti di un amico musicista e mi presentai . Lui era già allora una sorta di leggenda , era il giovane appassionato imolese che era riuscito ad organizzare niente meno che un concerto in Italia del mitico John Lee Hooker. Nel mio frequentare musicisti in giro per l’Italia appena sapevano che venivo da Imola subito mi chiedevano se conoscevo Ermanno Costa, un prestigio il suo , conquistato sul campo grazie ad una passione vera, tanta musica ascoltata e un indubbio carisma. Moltissime delle mie conoscenze blues, dei vinili comprati, e ancora nella mia discoteca, le devo alle sue frequentazioni, ai suoi consigli. Negli anni ’80 Ermanno ha fatto di Imola una delle capitali del blues nel nostro Paese. Con l’aiuto di un gruppo di giovani appassionati e poche risorse, tutto volontariato e, soprattutto, una sincera passione per la “musica del diavolo”, ha portato a Imola personaggi come: Bo Diddley, Homesick James, Louisiana Red, la “Blues Band” guidata dal grande armonicista e cantante inglese Paul Jones, Dave Van Ronk, Stefan Grossman, Duck Baker, e ancora, il “Chicago Blues Festival”, il “San Francisco Blues Festival”, Peter Green, Alvin Lee, Jorma KauKonen, John Mayall e tra gli italiani Fabio Treves, Tolo Marton, Maurizio Micheletti, Guido Toffoletti ecc. Decine di concerti sotto le sigle “Little Red Rooster’s Blues Society” e “Coast to Coast”e “Blooze People”».

Costa ha promosso dischi e incoraggiato anche i più giovani, indirizzandoli verso la strada del blues, prosegue Ravaglia: «E’ stato anche un buon armonicista blues; tra le sue avventure musicali in particolare mi sento di ricordare il duo “Fathers and Sons” sodalizio con Cooper Terry e l’ottima blues band dei “Mr Williamson Combo”».

Un “animatore culturale”

Ravaglia prosegue, lo descrive come «un vero animatore culturale, di quelli unici, puri, idealisti e queste doti in questo mondo, sono una maledizione, infatti nel tempo ha vissuto un certo isolamento però senza mai perdere di vista la musica e il blues intesi come sogno, senza confini, di libertà, amore, cultura, rispetto e giustizia. Caro amico la nostra comunità ti deve veramente molto».

L’ultimo saluto

Anche l’Amministrazione ha espresso cordoglio per la morte del musicista: «Imola perde una persona che ha dato moltissimo alla nostra comunità - dichiarano il sindaco Marco Panieri e l’assessore alla Cultura Giacomo Gambi -. Ermanno Costa è stato un vero animatore culturale: uno di quei cittadini capaci, con passione, competenza e generosità, di aprire strade nuove, creare relazioni, portare in città esperienze artistiche di grande valore e far crescere sensibilità musicali e culturali. Il blues, per lui, non era soltanto un genere musicale, ma un linguaggio di libertà, incontro e autenticità. Alla sua famiglia, agli amici, ai musicisti e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgiamo la vicinanza e il cordoglio dell’Amministrazione comunale». La città di Imola conserva con gratitudine il ricordo del suo impegno, della sua passione e del contributo prezioso che ha saputo offrire alla vita culturale del territorio e lo ricorderà nel modo che a lui avrebbe fatto piacere: su un palco, con la musica, arte dell’incontro per eccellenza nell’ambito di Imola in Musica. Si potrà dare l’ultimo saluto a Ermanno Costa domani dalle 8.30 alle 9.30 alla camera mortuaria di Imola, per poi proseguire per il cimitero del Piratello.

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