Imola, per mitigare il calore 4 nuove fontane e piante

Imola
  • 30 giugno 2026

Di sicuro è stato il “momento giusto” per sperimentare le isole di calore in città e la differenza che fanno una aiuola, un prato al posto dell’asfalto, un albero piuttosto che la parete di un palazzo. C’è ombra e ombra, e quella del verde è molto più efficace, specie quando il clima cambia e diventa sempre più insostenibile. Ieri Imola ha ospitato l’evento conclusivo del progetto europeo “Cool Noons” che a Imola ha portato circa 40mila euro da investire su azioni di adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree urbane, il focus era sulla ridefinizione dell’offerta turistica durante le ore più calde della giornata, va da sé che dei medesimi accorgimenti messi in campo possono usufruire anche tutti i cittadini. Imola era parte di una rete di 9 partner provenienti da 6 Paesi europei, impegnati a testare soluzioni innovative per migliorare il comfort termico, tra le principali città pilota oltre a Imola c’erano Dubrovnik, Lisbona, Budva e Marsiglia con alcuni delegati ieri a Imola totalmente immersi nel grande caldo che proprio nelle ore cruciali, dalle 14.30 alle 17 hanno percorso diversi tratti della città con una termocamera per misurare le diverse temperature delle superfici e delle zone in cui si trovavano. Record di temperature sono state registrate sulle panchine di pietra di piazza Gramsci che sotto il sole arrivavano ieri pomeriggio a 68 gradi, non molto meglio in piazza Medaglie d’oro con temperature dell’asfalto in pieno sole di 58 gradi che si abbattevano drasticamente sotto la grande quercia fino a 38. La delegazione ha trovato poi sollievo ai giardini di San Domenico sotto i grandi cedri con temperature di 37 gradi all’ombra, mentre i suoli coperti di erba delle aiuole, a riprova del potere del verde, non superavano i 26 gradi centigradi. La “passeggiata” ha poi toccato il viale Andrea Costa, la via Emilia, viale Dante, la zona del quadrilatero e l’autodromo. L’obiettivo generale del progetto era sviluppare soluzioni per migliorare il comfort termico di residenti e visitatori, mitigando l’effetto delle isole di calore coprogettando con i cittadini percorsi ombreggiati e rinfrescati.

«L’aumento delle temperature estive e l’intensificarsi dei fenomeni legati alle isole di calore generano ogni anno impatti significativi sulla vivibilità dei centri storici e sull’economia turistica delle regioni mediterranee. Migliorare la fruizione degli spazi urbani attraverso zone fresche e ombreggiate riduce lo stress termico di residenti e visitatori. Adattare le città significa inoltre ampliare l’accesso ai beni comuni urbani e valorizzare il benessere collettivo, contribuendo a costruire una società più resiliente e pronta a rispondere ai cambiamenti in atto. In questo scenario si sviluppa la metodologia di Cool Noons, focalizzata sulla creazione dei “Cool Paths” (percorsi freschi) e sul trasferimento di queste buone pratiche all’interno delle politiche pubbliche locali e transnazionali», spiega il Comune. «Nell’ambito di questo progetto abbiamo realizzato tre itinerari che partono tutti dalla stazione poi da diverse direzioni, viale Dante e centro, Osservanza, Pineta, giardini di cintura, Rocca, arrivano fino all’autodromo beneficiando di diversi punti d’ombra e acqua fresca- spiega l’assessora Elisa Spada -, abbiamo infatti installato quattro nuove fontanelle fra cui una in viale Dante, una nel prato della Rocca, un nel controviale di via Saffi e una in piazze Medaglie d’oro, fatto nuove piantumazioni di alberi. Ma abbiamo approfittato del progetto per mettere a punto una serie di interventi da realizzare su un tempo più ampio e con altre risorse, ad esempio la sistemazione del giardino san Domenico, in futuro piazza Bianconcini ma anche certe aree all’interno dell’Osservanza ad esempio al piazza fra la centralina e l’ex Artieri che oggi è totalmente esposta al sole».

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