Imola, nuovo regolamento per chioschi e sagre «per fare ordine dopo gli anni del Covid»

Imola
  • 17 marzo 2026

Andrà in consiglio comunale per essere votato il prossimo 26 marzo, e dopo l’approvazione entrerà in vigore il nuovo regolamento per i chioschi e le sagre.

«Per quanto riguarda i chioschi, lo scopo delle modifiche apportate è fare ordine dopo gli anni del Covid durante i quali si era adottata una politica più tollerante sull’occupazione del suolo pubblico per agevolare le imprese e attutire gli effetti delle restrizioni - ha spiegato ieri in commissione consigliare l’assessore alle Attività produttive Pierangelo Raffini -. Nel tempo si sono create situazioni diversificate e allargamenti che poi non sono stati aggiornati. Con il nuovo regolamento, che è stato già vagliato e approvato dalle associazioni di categoria, l’obiettivo non è restringere le attività, ma garantire equità e dare regole certe comprese le quote per il canone di pagamento di suolo pubblico, per il quale chi occupa più spazio pagherà in proporzione. Abbiamo quindi riordinato le caratteristiche estetiche per inserire attività in ambito urbano, e censito nuove aree per future aperture, seppure al momento non vi siano richieste». Le aree individuate sono nei posteggi Pedagna est, via Fantini (area verde Tabanelli); via Curie (presso il centro sportivo Calipari); in Pedagna ovest al Parco Tozzoni in via Suore, a fianco ella pista per auto telecomandate. A Ponticelli nell’area verde tra le vie Punta e Grilli; a Sasso Morelli, via Boaria (area verde giardino Donatori di vita); Sesto imolese, via Gardi (area verde), San Prospero, via Masrati (area verde); Giardino Imre Nagy, area verde compresa tra Via Anna Frank e via Marzabotto. A Zolino al Parco Rio Calderino, e in zona Industriale, via Fossetta Selice.

Fra le novità previste dal regolamento, ora al vaglio dei consiglieri che lo voteranno nel consiglio comunale di fine marzo, ci sono ad esempio la dimensione minima per le attività, 15 metri quadrati, una fidejussione richiesta agli stagionali per lo smantellamento delle strutture e il ripristino a fine stagione, vincoli più stringenti sui materiali utilizzati per le strutture, come plastica e alluminio anodizzato, o l’utilizzo di materiali preziosi come il rame per la copertura. «Scelte come queste rischiano di essere troppo stringenti e di penalizzare soprattutto alcune piccole o piccolissime imprese», ha commentato in commissione il consigliere di Fratelli d’Italia Simone Carapia.

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