«Da oggi credo che Marco Panieri sia preoccupato, perché la mia candidatura gli porta via voti che avrebbe voluto come propri». Lo dice Nicolas Vacchi, che da ieri è ufficialmente il candidato sindaco di Imola per il centrodestra, quando gli si ricorda come lo stesso sfidante lo avesse già indicato come possibile candidato della compagine avversaria a dicembre scorso. «Un vero e proprio sgarbo fatto da chi non ha alcuna scuola politica - aggiunge Vacchi riferendosi a quello stesso episodio -. Non si guarda nel cortile degli altri per fare il capetto del quartiere, ciascuno decide da sé a casa propria».
Fatto sta che il centrodestra ha scelto proprio lui per la sfida elettorale del 24 e 25 maggio presentandolo ieri come «non il miglior candidato sindaco, ma il miglior sindaco per Imola» per citare le parole di endorsement usate via video da Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera dei deputati e da sempre suo “mentore politico”, e della consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti.
Trentatré anni di cui già 13 vissuti a far politica attivamente, Nicolas Vacchi è il volto dei meloniani in città, sostenuto dagli alleati di Forza Italia che si stanno ricostituendo come presenza dopo anni fuori dai radar, della Rete civica di Elena Ugolini, che ieri però al lancio della candidatura non c’era essendo impegnata nella campagna referendaria per il Sì a Cesena, e, probabilmente, della Lega, ieri assente, sempre che quest’ultima riuscirà a rimettere insieme i cocci della recente disgregazione sul territorio. «L’obiettivo è andare al voto come centrodestra unito, con il sostegno di quattro liste, i tre partiti storici compresa la Lega che sta affrontando sue dinamiche sul territorio che rispettiamo, e Rete civica» dice Evangelisti. Interpellato ieri in merito il coordinatore della Lega stessa Jacopo Morrone, con cui Fratelli d’Italia conferma di essersi confrontata, ha preso tempo riservandosi di chiarire nei prossimi giorni.
Il candidato del centrodestra comunque ora c’è ed è Vacchi e per la coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia la sua è stata una «candidatura semplice e naturale». Allora perché attendere mesi preziosi rispetto al centrosinistra che Panieri lo ha rilanciato addirittura l’estate scorsa? «Checché qualcuno ne dica non siamo affatto in ritardo, la campagna elettorale dura tre mesi e noi ci siamo in pieno con i tempi - sottolinea il coordinatore provinciale di Forza Italia Nicola Stanzani -. Non abbiamo bisogno di ricorrere e i tempi li decidiamo noi partendo da temi concreti, non ci interessa attaccare figurine all’album».
Si intende poi che la coalizione utilizzerà comunque tutto il tempo disponibile, dato dalla normativa, per formare le liste di candidati consiglieri. «Al momento sono candidati al consiglio comunale i quattro colleghi che fin qui hanno lavorato con me in fratelli d’Italia - dice lo stesso Nicolas Vacchi - compatibilmente con i loro impegni di studio e lavoro, ovvero: Bugani, Merli, Carapia (assente alla conferenza stampa di presentazione ufficialmente per impegni di lavoro, ndr), Dosi». Se fra i 24 candidabili per lista spunterà anche il nome dell’ex sindaca ed ex grillina Manuela Sangiorgi, come si vocifera da settimane, nessuno lo conferma. Marta Evangelisti dice di «non sapere come sia uscita questa ipotesi», il che non è propriamente nemmeno una smentita piena. Nei prossimi tre mesi di campagna elettorale eventualmente si vedrà.
Il programma verrà presentato entro marzo, dopo il referendum sulla giustizia, assicura poi Fratelli d’Italia. «I temi sono quelli che abbiamo affrontato in questi anni di lavoro in aula - dice il candidato Vacchi. Più trasparenza, scuola, welfare, sanità e una gestione più accurata. In sostanza più concretezza. Non c’è motivo di accontentarsi delle solite amministrazioni, Imola merita di più che tirare a campare tra selfie e tagli di nastri». Un esempio? «L’Osservanza, non è la città nella città di cui parla Panieri, è solo un progetto rimasto indietro - dice lo stesso Vacchi -. Poteva diventare un vero campus, poteva dare spazio a una nuova casa di riposo, è diventata solo la casa della burocrazia».
Biografia del candidato
Nicolas Vacchi, imolese, classe 1993, è avvocato e si occupa sia di diritto civile che di diritto penale. Ha continuato l’attività accademica all’Università di Bologna, ed è cultore di istituzioni di diritto romano presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Alma Mater Impegnato in politica sin dal 2013 quando si candidò con la lista Insieme si vince, entra come consigliere nel 2016 al posto di Andrea Zucchini (unico eletto della lista). Nel 2017 passa a Forza Italia poi a Fratelli d’Italia. Nell’ultima consigliatura imolese ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del consiglio comunale ed è stato capogruppo per Fratelli d’Italia fino al 2025. Dal 2024 è eletto consigliere della Città metropolitana di Bologna. Sempre nel 2024 ha ottenuto 2861 preferenze personali candidandosi alle elezioni regionali
È vicecoordinatore provinciale di Fratelli d’Italia con delega al coordinamento dei comuni del Circondario Imolese. Catechista nella parrocchia di Sesto Imolese, aderisce al Lions Club International.
Le reazioni degli avversari
Il centrosinistra che aspettava con ansia lo sfidante non si è astenuto dai commenti a caldo. Il sindaco uscente e ricandidato Marco Panieri per primo: «Ci siamo! Finalmente, dopo mesi, inizia a definirsi lo scenario in vista delle elezioni comunali del 24-25 maggio - ha scritto sui suoi social -.️ Mi fa piacere che Nicolas Vacchi si sia convinto, dopo anni di confronto “banco a banco” in consiglio comunale. Dovevano annunciare il candidato entro Natale e siamo a marzo, ma sono certo ci sarà comunque tempo per approfondire le idee che abbiamo sulla città e sarà un confronto civile, serio e rispettoso. Per quanto mi riguarda, continuerò ad essere concentrato sugli impegni da sindaco, ogni giorno, fino all’ultimo, la dedizione sarà totale e senza riserve».
«Una scelta legittima, ma che arriva a meno di tre mesi dal voto. Il centrosinistra, al contrario, ha presentato già dallo scorso luglio la candidatura di Marco Panieri, confermando un percorso chiaro, trasparente e costruito nel tempo - dice la sua il consigliere Antonio Ussia della lista del sindaco stesso Imola corre -. Non una decisione dell’ultimo momento, ma la naturale prosecuzione di un lavoro amministrativo portato avanti con impegno e responsabilità». Ussia commenta poi lo stile di Vacchi consigliere comunale: «Guidare Imola non significa trasformare l’aula consiliare in un’arena né alzare i toni per ottenere visibilità. Fare il sindaco richiede equilibrio, senso delle istituzioni, capacità di ascolto e attitudine al dialogo, anche con chi la pensa diversamente. La nostra comunità ha bisogno di stabilità, competenza e serietà, non di contrapposizioni urlate. Oggi il centrodestra presenta un nome; noi presentiamo un lavoro già fatto e un’idea di futuro».