Imola, morto il fotografo Gianni Sanna. Il cordoglio della città

Imola
  • 25 settembre 2026

Imola oggi saluta un pezzo della propria storia, della propria memoria e un punto di riferimento. «Con la scomparsa di Gianni Sanna», dice il sindaco Marco Panieri, «se ne va non solo un grande fotografo che ha immortalato i momenti decisivi, i volti e i campioni della nostra comunità e dell’Autodromo, ma anche un uomo che ha incarnato e vissuto i valori dello sport, della passione e del lavoro. Dagli esordi e la sua grande passione per la lotta, che l’ha portato a partecipare anche ai Giochi Olimpici, fino ad una vita trascorsa dietro l’obiettivo, fondando Foto Olimpia nel 1961, Gianni ha saputo raccontare Imola e i suoi valori con lo sguardo di chi la amava profondamente. In tanti lo ricordano per la sua vicinanza, i suoi preziosi consigli, per aver insegnato il mestiere del fotografo, per i suoi sorrisi davanti al negozio negli ultimi anni, lasciando un’impronta indelebile nella nostra comunità e in quanti hanno avuto la fortuna di incontrarlo. La città si stringe con affetto e commozione attorno alle figlie Patrizia e Silvia, al genero Sinisa, alle nipoti, alle persone care che hanno lavorato con lui e a quanti in questi anni hanno condiviso il suo percorso. A nome dell’Amministrazione, della Giunta comunale, e dell’intera cittadinanza esprimo le più sentite condoglianze e la più sincera vicinanza alla famiglia».

«Ci sono persone che contribuiscono a raccontare una città non soltanto attraverso ciò che fanno, ma anche attraverso ciò che lasciano. – dichiara Silvia Poli, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola –Di Gianni Sanna rimane uno straordinario patrimonio fotografico, fatto di immagini che custodiscono momenti, volti e passaggi importanti della storia della nostra città. Per tanti anni, con il suo lavoro e con il suo sguardo, ha accompagnato la vita di Imola e anche quella della nostra Fondazione. Con la sua macchina fotografica è stato presente alle inaugurazioni, agli eventi, alle conferenze stampa e in tanti momenti significativi della nostra attività, sempre con grande professionalità e disponibilità. Anche grazie ai suoi scatti abbiamo potuto raccontare e far conoscere ciò che la Fondazione ha realizzato sul territorio e di questo gli siamo sinceramente grati. Oggi lo ricordiamo con affetto e riconoscenza, per il professionista che è stato e per la persona che abbiamo conosciuto. Resta il ricordo di una figura profondamente legata a Imola, che ha preso parte con generosità alla vita della città e che continuerà ad appartenere alla memoria della nostra comunità»

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