Riempire la borraccia mentre si attraversa un parco o la città. Un piccolo e significativo segnale di cura per chi attraversa il territorio specie quando il sole batte forte come negli ultimi due mesi, ma anche un gesto di accoglienza, e una scelta di sostenibilità. Il Comune di Imola ha mappato insieme ad Area Blu le fontanelle pubbliche di acqua potabile segnalandole su una mappa tematica di Google maps (Qui la mappa). Sono 77, di cui 4 nuove installate quest’anno grazie al progetto europeo Cool Noons attivato per studiare le isole di calore in città e attrezzare percorsi più vivibili per i turisti, ma che ovviamente sono a disposizione di tutti, cittadini in primis. Lo ha fatto sapere via social l’assessora all’ambiente Elisa Spada, le abbiamo chiesto qualche dettaglio, anche per capire se tutte le 77 fontane, oltre che mappate, sono anche effettivamente funzionanti.
«Nell’ambito di questo progetto abbiamo compreso quanto sia importante l’acqua pubblica come strumento di salute per quanto riguarda il tema delle ondate di calore perché oltre a implementare le alberature e quindi l’ombra e avere superfici a prato serve l’acqua - dice Spada -. La mappatura che nasce come censimento è stata riportata su Google maps in modo che sia facilmente fruibile e che soprattutto le fontane siano referenziate, in questo modo è molto più facile per chi si muove in città cercare quella più vicina. Questa mappatura ci consente anche di rilevarne i consumi di acqua per capire quanto questo servizio eviti l’utilizzo di bottigliette di plastica». Le fontane sono state riportate anche sulla mappa “Imola verde” che contiene tutta la rete ciclopedonale e le aree verdi presenti nel comune, «una mappa che distribuiamo in tutti gli eventi legati alla bici o escursioni a piedi, ma anche nelle scuole per proprio per educare all’utilizzo della borraccia, quando ci si muove in città» sottolinea l’assessora.
Le ultime quattro fontanelle installate forniscono ora luoghi in cui non era presente una fonte: piazza Medaglie d’oro, il prato della Rocca che è fruito sia da visitatori che da tantissimi giovani e studenti che si fermano in pausa pranzo, la pista ciclabile del controviale Saffi poco distante (a cui è stato anche legata una scodella per far bere i cani), il viale Dante, circa a metà. Una nuova sarà installata nello spazio di sgambatura cani adiacente all’area verde Gullace dove sono attesi i lavori di ripristino del prato che erano stati confermati a luglio e che però stanno slittando.
Un bene dato per scontato, l’acqua gratuita e accessibile, a cui spesso non si pensa che diventa indispensabile quando le temperature si fanno estreme.
Le 77 fontanelle imolesi tendenzialmente si trovano lungo i percorsi ciclo pedonali o in aree verdi e questo contribuisce a creare un sistema di rifugi climatici in città. A patto però che tutte funzionino regolarmente e siano ben tenute, anche per invogliarne l’utilizzo.
«La mappatura ci ha consentito di capire anche dove intervenire - assicura Elisa Spada -, ad esempio dobbiamo sistemare quella nel giardino Marziale e quella nel giardino delle montagnine in via Guicciardini, per le quali abbiamo programmato i lavori di ripristino sulle tubature».
Ma nel novero delle fontane non funzionanti c’è purtroppo anche quella dei leoni nel cuore del parco delle Acque minerali, da tempo in evidente degrado. «La fontana va restaurata, è spenta perché è a flusso continuo e visto il momento storico ci è sembrato che non fosse giusto un tale spreco di acqua - afferma Spada -. Il restauro è da programmare e stiamo verificando con la Soprintendenza se sia possibile prevedere un dispositivo per l’erogazione a chiamata dell’acqua».