Imola, “Le truffe sono un’emergenza sociale, occorre attrezzarsi”

Imola
  • 20 febbraio 2026

«Quella delle truffe è un’emergenza sociale, dobbiamo esserne consapevoli e attrezzarci con ordine mentale, giusta diffidenza e spirito critico. L’evoluzione tecnologica è velocissima, credo che IA si potrebbe tradurre anche in “intellettualmente arrogante” e oggi non possiamo ancora sapere cosa ci sarà dopo l’Intelligenza artificiale. Però sappiamo che se la tecnologia ci agevola su molti aspetti della nostra quotidianità, anche le truffe sono innovative. Per questo come chi truffa, così abbiamo ben capito dalle relazioni delle forze dell’ordine qui presenti, ha bisogno della compartecipazione seppure inconsapevole della vittima, chi opera per la legalità necessita della collaborazione di coloro che non vogliono essere truffati. Faccio mie le parole recenti di Papa Leone quando ha invocato un ricorso sempre maggiore allo spirito critico verso i rischi dell’intelligenza artificiale». Sono alcune delle parole che Antonio Patuelli, presidente del Gruppo bancario La Cassa di Ravenna, ha usato ieri per trarre le conclusioni del partecipatissimo convegno “Nuove tecnologie e rischi di frode” organizzato dalla Banca di Imola nella sala conferenza del Museo diocesano, gremito per l’occasione. Coordinati dal presidente Giovanni Tamburini, si sono alternati gli interventi qualificati di chi ogni giorno, su più fronti, studia e cerca di risolvere il problema, dal punto di vista della sicurezza bancaria, dell’ordine pubblico, della prevenzione.

«Il consorzio dei truffatori si evolve al passo con l’intelligenza artificiale anche per mettere a segno il più frequente dei raggiri, quello del finto carabiniere che telefona a casa fingendo un incidente o l’arresto di un congiunto - ha sottolineato Ettore Bramato, comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri -. In tutta la provincia di Bologna nel 2025 sono state 6.500 le truffe di ogni tipo denunciate alle forze di polizia, una ventina al giorno. Abbiamo scoperto gli autori di circa 1.200 di queste. Non posso quindi dire che riusciamo a fermare il fenomeno, ma abbiamo cominciato ad agire sulla prevenzione». Domizia Mazzola, commissario capo della polizia di Stato del Centro operativo per la sicurezza cibernetica Emilia-Romagna, ha fatto una panoramica su come le nuove tecnologie aggiungano continuamente nuovi tipi di truffe e come siano dovute cambiare le competenze della polizia postale. Oggi la truffa non arriva più solo via email ma anche con un messaggio, attraverso una voce campionata e clonata da un frammento vocale carpito da un call center, ma anche manipolando immagini con l’intelligenza artificale. Specifico sulle frodi on line e la finanza alternativa l’intervento del comandante della Guardia di finanza di Imola, Alessandro Rudella, che ha evidenziato come spesso la tecnologia costituisca una barriera per il risparmiatore medio che non si addentra in un mondo rimasto a lungo terra di nessuno, e carico di rischi, per il quale però le normative si sono evolute in particolare dal 2015 a oggi consentendo di aver una panoramica aggiornata sul mondo della “cripto finanza” oggi autorizzata. Vittorio Lombardi amministratore delegato e direttore generale del Gruppo Cse ha spiegato come le banche oggi investano per garantire sicurezza ai milioni di clienti proteggendone innanzitutto i dati.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui