Imola, la rabbia dei residenti dopo l’ultima lite in centro: “Non ne possiamo più”

Imola
  • 01 maggio 2026

«Noi commercianti, esercenti e residenti del centro storico non ne possiamo più». Inizia così una lettera pubblica inviata all’amministrazione comunale e alla stampa locale in questo giorni da alcuni imolesi.

«Da mesi via San Pier Grisologo, piazza Matteotti, il tratto centrale di via Emilia, gli spazi del centro cittadino sono diventati zone franche - scrivono -. è sotto gli occhi di tutti il bivacco di personaggi, già molte volte segnalati alle forze dell’ordine e all’amministrazione, sui gradini del passaggio che da via San Pier Grisologo di fronte alla Banca di Imola portano a piazza Matteotti, spesso in evidente stato di ubriachezza: urlano, litigano, bevono, lasciano sporcizia, per poi spostarsi verso i portici della piazza. è di poco più di una settimana fa il furto nel pomeriggio di domenica da parte di due di loro alla Coop di piazza Matteotti, di due giorni fa la loro lite serale con relativo lancio di bottiglie in vetro sotto i portici».

Secondo i residenti ci sarebbero anche « bande di giovinastri che la notte trascorrono il loro tempo nel centro cittadino lasciando sporcizia di ogni genere, disturbando chi abita ai piani superiori, usando lo spazio anche come toilette... Il paradosso? Alcuni di questi soggetti sono già colpiti da Daspo urbano, hanno il divieto di accesso al centro storico. Eppure sono sempre presenti, indisturbati. Dove sono le forze dell’ordine? Dove chi dovrebbe far rispettare le ordinanze? Le chiamate fatte alle forze dell’ordine restano a volte senza risposta, altre volte gli interventi sono tardivi, quando il danno è fatto», dicono gli autori della missiva. I residenti chiedono di «poter vivere e uscire di casa in pace, esercenti e commercianti di poter lavorare in sicurezza. Oggi non è così. Non è allarmismo, è cronaca. Basta fare due chiacchiere con gli esercenti di bar, pasticcerie, gelaterie, tabaccherie, edicola del centro per farsene un’idea. Tutti auspicano interventi immediati: pattuglie a piedi che controllino la zona, maggior presenza di telecamere, controlli reali sui Daspo, applicazione delle ordinanze anti-alcol e anti-bivacco già esistenti. Se nessuno interverrà, saremo costretti a tutelarci, si sta valutando di inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica. Qualcuno deve assumersi le proprie responsabilità. Il centro storico dovrebbe essere il biglietto da visita di Imola: è tollerando queste situazioni che pensiamo di “rilanciarlo”, come si legge e si sente dire in continuazione? No, riteniamo che non ci si possa permettere di regalarlo al degrado».

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