Imola, la Camera del Lavoro: “Un contribuente su quattro dichiara meno di 15.000 euro l’anno”

Imola
  • 29 agosto 2026

«I dati Ires, relativi a Imola, confermano che il reddito medio cresce, ma non per tutti allo stesso modo - commenta Stefano Moni, segretario generale della Camera del lavoro di Imola -. Chi vive di lavoro dipendente o di pensione, cioè la stragrande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori imolesi, non ha ancora recuperato quanto perso a causa dell’inflazione degli ultimi anni. Il fatto che quasi un contribuente su quattro dichiari meno di 15.000 euro l’anno è un campanello d’allarme sociale che chiede risposte concrete: rinnovo dei contratti nazionali fermi da troppo tempo, contrasto ai bassi salari e al lavoro precario e povero, misure contro il caro energia e il caro carburanti, politiche fiscali che alleggeriscano davvero il carico su lavoro e pensioni e non su rendite e grandi patrimoni. Continueremo a chiedere alle istituzioni, a tutti i livelli, interventi strutturali concreti».

I numeri imolesi

I dati emergono dall’analisi sulle dichiarazioni dei redditi in Emilia-Romagna curata da Ires Emilia Romagna (dichiarazioni del 2025, riferite all’anno di imposta 2024). Che per Imola rileva come la percentuali di contribuenti che hanno dichiarato di non avere reddito sono il 4%, sotto i 15mila euro il 24,3%, da 15000 a 55mila euro la maggioranza pari al 69,3%, il 38,8% fra i 55mila e i 75mila euro e una esigua parte oltre i 75mila euro, ovvero il 2,5%, uno dei dati più bassi in Regione, pari solo a Faenza. Chi dichiara un reddito da dipendente è la maggioranza, il 58,3%, mentre la seconda fetta più consistente di contribuenti e è quella dei pensionati, ovvero il 36,2%.

A Imola il reddito medio da lavoratore dipendente è di 26.416 euro con una variazione positiva in aumento del 4,5% rispetto al 2023 e del 16,6% in più rispetto al 2019. In linea di massima, secondo l’analisi Ires che dettaglia comune per comune, i redditi medi sono più alti nei comuni della provincia bolognese e modenese, più bassi in Romagna. Il reddito medio di un pensionato imolese si attesta su una cifra non molto distante da chi è ancora lavora ovvero 24.889 euro, con una variazione in aumento maggiore rispetto agli anni precedenti: del 5,4% sul 2023 e del 22,7 % sul 2019.

Il confronto

«L’imposta sul reddito delle persone fisiche Irpef costituisce, com’è noto, la principale voce di entrata dello Stato italiano - dice la Cgil regionale commentando la ricerca -. A loro volta sono principalmente i redditi da lavoro dipendente e da pensione ad alimentarla. Per questo è importante tenere costantemente monitorata la sua evoluzione. Quest’anno possiamo prendere in considerazione, sulla base dei dati forniti dal Mef, i redditi dichiarati nel 2025 e relativi all’anno di imposta 2024. Con i suoi 26.831 euro, l’Emilia-Romagna continua ad essere tra le regioni italiane con il più alto reddito medio pro capite.

La crescita media dei redditi imponibili dichiarati dal 2019 (+17,7%) è sostanzialmente in linea con quella dell’inflazione (+17,4%), ma non è così per gli imponibili dei lavoratori dipendenti, cresciuti nello stesso periodo del 13,5%. A livello regionale si conferma inoltre una distribuzione tutt’altro che omogenea tra i territori, con quelli collocati lungo l’asse centrale della via Emilia, da Parma a Bologna, che hanno dichiarato redditi mediamente più alti rispetto al resto della regione. Infine una percentuale non trascurabile, il 4,3% del totale dei contribuenti, ha dichiarato di non avere reddito imponibile e ben il 27,5% (il 37,6% nella provincia di Rimini!) di chi un reddito ce l’ha non supera i 15.000 euro annui».

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