«Già la mia vita è complicata, perché tutto deve essere così difficile?». Dieci anni in carrozzina e una stanchezza che oggi, di fronte a un’estate di barriere architettoniche e servizi al palo, si è trasformata in disperazione. È il racconto dell’Odissea vissuta da Serena Franzosa, 48enne imolese che, il 18 luglio scorso, ha deciso di partire per una gita al mare a Rimini con un’amica, in direzione dell’attrezzata “Spiaggia Libera Tutti”. Tuttavia, il suo viaggio si è rivelato più complesso del previsto, un vero e proprio percorso a ostacoli. Una giornata vissuta tra problemi di comunicazione, ascensori fuori uso, navette introvabili, pedane bloccate e persino l’umiliazione di ritrovarsi «sequestrata» su una banchina ferroviaria.
Imola, l’odissea di una disabile in stazione per l’ascensore guasto
Il racconto
«Alla stazione di Imola i problemi con gli ascensori durano ormai da quasi tre anni. Per arrivare al binario 1, quando l’interscambio è rotto, l’unica alternativa sarebbe la tangenziale esterna: un percorso impossibile per una persona in carrozzina», racconta Serena Franzosa, ancora provata dall’accaduto. Già all’andata, prendendo un treno da Imola in direzione Rimini, per via di un ascensore fuori uso il convoglio era stato dirottato dalla Sala Blu dal binario 1 verso il binario 4. Ma è al rientro che la situazione è degenerata. Scesa dal treno sempre al binario 4, l’ascensore è risultato nuovamente rotto. La passeggera si è così ritrovata letteralmente «sequestrata» sulla banchina, bloccata di fronte alle sole scale e senza alcuna possibilità di uscita autonoma. «Mi sono sentita umiliata, nessuno dovrebbe ricevere questo trattamento», denuncia la signora che, infine, è stata trasportata “di peso” lungo le scale della stazione.
La replica e le scuse di Rfi
Interpellati, i referenti di Rfi prendono atto della difficile situazione degli ascensori della stazione di Imola, e si dicono «molto dispiaciuti per la sgradevole vicenda. Abbiamo un ufficio apposito che gestisce questo tipo di evenienze, quel giorno l’ascensore si è guastato pochissimo tempo prima che il treno della signora giungesse in stazione, rendendo impossibile ogni tentativo di deviarlo verso un altro binario». Rfi comunica inoltre che «il servizio della Sala Blu era comunque presente sul momento» e che «è in corso un dialogo con il Comune di Imola. L’obiettivo è quello di sostituire l’ascensore del primo binario con uno più moderno e affidabile. Gli ascensori dei binari 2 e 3 sono attualmente funzionanti, in caso di guasto viene immediatamente informata la ditta preposta ai lavori di sistemazione».