Imola, l’imprenditore edile era un evasore totale: oltre 3 milioni di ricavi non dichiarati

Imola
  • 23 ottobre 2026

I finanzieri di Bologna hanno individuato un imprenditore edile, attivo nel Nuovo Circondario imolese, risultato completamente sconosciuto al fisco. L’operazione ha portato al sequestro preventivo di beni e quote societarie per un valore di oltre 800.000 euro, corrispondente al totale delle imposte evase. L’attività di verifica fiscale, condotta dai militari della Compagnia di Imola, ha riguardato una società di capitali operante nel settore dell’installazione di infissi e delle ristrutturazioni edilizie. “Nonostante avesse esercitato l’attività in maniera continuativa, l’azienda è risultata essere un evasore totale per gli anni d’imposta dal 2021 al 2024. Proprio in questo quadriennio, trainata dal boom del settore edile e dalle diverse misure di sostegno legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), l’impresa ha conseguito ricavi non dichiarati per ben 3.140.000 euro. Tale volume d’affari, se regolarmente denunciato, avrebbe generato un debito verso l’Erario superiore agli 800.000 euro”, dettaglia la Gdf in una nota.

Al termine degli accertamenti amministrativi, al legale rappresentante della società - un italiano originario di un’altra regione - sono state contestate l’omessa tenuta dei registri e delle scritture contabili e l’omessa presentazione delle dichiarazioni ai fini delle Imposte Dirette e dell’IVA. L’imprenditore è stato contestualmente denunciato alla Procura. A seguito delle indagini, l’Autorità giudiziaria ha emesso un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca delle somme evase. I finanzieri hanno così posto i sigilli su due immobili situati nella provincia di Reggio Calabria, un terreno in provincia di Napoli, quote societarie in due distinte compagini societarie e due veicoli.

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