Imola, l’assessore regionale: “Alluvione e tracimazioni controllate, entro l’anno una norma per risarcire i proprietari dei terreni”

Imola
  • 08 aprile 2026

Entro l’anno una norma della Regione Emilia-Romagna per risarcire i proprietari dei terreni agricoli che dovessero venire utilizzati per una tracimazione controllata delle acque in caso di future alluvioni. L’ha annunciata ieri l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi durante un incontro coi sindaci del circondario imolese e le associazioni agricole. L’assessore, come spiega oggi il nuovo circondario imolese, ha fornito “risposte puntuali alle sollecitazioni emerse, manifestando disponibilità ad affrontare le criticità evidenziate e illustrando alcuni provvedimenti, in corso di redazione, che rispondono ai problemi posti”.

In particolare, “è stato comunicato che prima delle tracimazioni controllate, l’investimento più significativo riguarda la realizzazione delle casse di laminazione, la manutenzione degli alvei dei fiumi ed il rafforzamento degli argini”. Sulle eventuali tracimazioni, la prospettiva “è comunque di arrivare entro l’anno ad una deliberazione regionale finalizzata a disciplinare la costituzione di servitù sui terreni interessati da fenomeni di tracimazione controllata, prevedendo anche forme di riconoscimento economico a favore dei proprietari”.

Per quanto riguarda le infrastrutture, Mammi ha sottolineato la necessità di “rafforzare il confronto” con Rfi, “al fine di garantire una maggiore attenzione alle esigenze dei territori e del settore agricolo nell’ambito della realizzazione degli interventi previsti”, così come sul tema frane “ha annunciato un provvedimento che disporrà di ulteriori risorse per chi ancora, in special modo agricoli, non è intervenuto sulla sistemazione delle frane post alluvione”. Infine, Mammi ha anticipato che dal livello regionale “non ci saranno ripercussioni sugli impegni e sulle risorse previste per i Comuni che non saranno più considerati a livello nazionale, dopo il decreto Calderoli, montani” Nell’imolese, il tema dei municipi che hanno perso lo status di montanità ha coinvolto ben tre amministrazioni, vale a dire Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Fontanelice.

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