Ormai è un vero e proprio bollettino di guerra. Finite le feste, e nonostante i saldi appena avviati, praticamente ogni giorno compare un nuovo cartello che annuncia la chiusura di un’altra bottega. Storica o di recente avvio, non c’è differenza, sempre più commercianti gettano la spugna. Avevamo già scritto nelle scorse settimane di Luca’s e Vianuova, ora l’ultima chiusura annunciata, questa volta via social, è quella del negozio di Alce Nero in via Felice Orsini. A darne notizia è la titolare Raffaella Cantagalli che laconicamente su Facebook proprio ieri ha annunciato: «Purtroppo la mia avventura finisce qui. Chiudo con la certezza di averci messo cuore passione e professionalità. Grazie a tutti gli amici ai clienti e alle mie compagne di viaggio». Non era ancora lontano il ricordo dell’inaugurazione avvenuta nell’ottobre del 2021, presente per la foto di rito la giunta comunale attuale quasi al completo. Avevano fatto immediatamente seguito una serie di iniziative legate al Baccanale di quell’anno, ripetutesi anche successivamente con chef e produttori ospiti, testimonial di un’alimentazione sana e biologica in linea con la filosofia del marchio, che associa molti produttori del territorio e nazionali, nato alle porte di Bologna. Un’offerta che a Imola non ha evidentemente preso piede nonostante la proposta di qualità, e ora chi vorrà continuare ad acquistare quei prodotti, come suggerisce la stessa titolare «può farlo sullo shop on line della stessa azienda». La chiusura avverrà il 31 gennaio prossimo, fino ad allora, e fino ad esaurimento scorte, la merce sarà scontata dal 15 al 30%.
Ma ad annunciare la chiusura proprio a Capodanno era stata anche un’altra attività, in questo caso storica, con sessant’anni di attività sulle spalle, la famosa pasticceria caffetteria Costanzi in via Appia dal 1964. L’annuncio lo ha dato il titolare, Carlo Costanzi, figlio del fondatore, in un accorato cartello affisso alla vetrina ormai oscurata: «Carissimi amici clienti l’anno giunge al termine per tutti noi: per me, termina anche il mio amato lavoro nel mio amato bar pasticceria. Il centro della città divenuto sempre meno centrale per tanti cittadini, riduce la possibilità di garantire alla mia stimata clientela la qualità che ho cercato di offrire sempre. Ho ricevuto dalle mani del mio papà questa attività e per essa mi sono speso assieme alla mia compagna Giovanna sperando di affezionare almeno un poco, la mia attività al cuore di tanti gentili avventori. Auguri e grazie per il tempo che ho passato in vostra compagnia».
A fine anno il sindaco Marco Panieri aveva annunciato un piano di rilancio del centro che alla luce di quanto sta accadendo diventa sempre più urgente.