Imola, il sindaco Panieri ricorda Carlo Petrini: “Un intellettuale civile, un visionario concreto”. Il suo saluto a Re Carlo a Ravenna

Il sindaco di Imola Marco Panieri in una nota ha ricordato Carlo Petrini. Il fondatore di Slow Food era molto legato alla Romagna e a Graziano Pozzetto e l’anno scorso venne a Ravenna in occasione della visita dei Reali di Inghilterra.

“La scomparsa di Carlo Petrini - ha dichiarato Panieri - è una perdita profonda per il Paese e per tutta la cultura del cibo, dell’ambiente e delle comunità. Con Slow Food, Terra Madre e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Petrini ha cambiato il modo di pensare il cibo: non solo come nutrimento o consumo, ma come cultura, relazione, territorio, giustizia sociale, tutela della biodiversità e responsabilità verso il futuro. Imola conserva un legame speciale con la sua figura. Nel 2004, nell’ambito del Baccanale, la nostra rassegna enogastronomica e culturale, gli fu assegnato il Garganello d’Oro, premio dedicato alla promozione della cultura del cibo. Fu un riconoscimento a una visione che ha saputo parlare al mondo partendo dalle comunità locali, dai produttori, dalle tradizioni e dalla qualità dei territori. Oggi ricordiamo un intellettuale civile, un visionario concreto, una persona capace di trasformare il piacere del cibo in un pensiero politico e culturale alto, sempre legato alla dignità delle persone e alla cura della terra. A nome della città di Imola esprimo cordoglio e vicinanza alla sua famiglia, alla comunità di Bra, a Slow Food e a tutte le persone che in Italia e nel mondo continueranno a camminare nel solco della sua eredità”.

Petrini venne a Imola anche nel 2009 in occasione della presentazione di un libro di Massimo Montanari.

Ravenna, l’assessora Monti: “Una figura straordinaria”

“Una figura straordinaria che ha saputo trasformare il rapporto tra cibo, territorio e comunità in una visione condivisa a livello internazionale”. Così il Comune di Ravenna, con l’assessora all’Agricoltura Barbara Monti, saluta Carlo Petrini. La città, sottolinea Monti, conserva “un ricordo vivo e prezioso” del legame con Petrini e “particolarmente significativa” è stata la sua ultima visita, nell’aprile dello scorso anno, in occasione della presenza dei reali inglesi e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dove confermò ancora una volta “la sua capacità di creare relazioni tra le persone attraverso i temi del cibo, della sostenibilità e della cultura”. Il pensiero e l’opera di Petrini, prosegue l’assessora, rappresentano “un punto di riferimento fondamentale” per la valorizzazione delle produzioni locali, della biodiversità e di un modello di sviluppo attento alle persone e al loro legame con l’ambiente. “In questo percorso, il rapporto con Slow Food ha avuto per Ravenna un valore strategico, contribuendo a promuovere una cultura del cibo come patrimonio sociale, educativo ed economico”.

Anche Legacoop Romagna torna alla visita di Re Carlo e Camilla a Ravenna del 2025, con Petrini accolto nello stand per attendere l’arrivo dei reali. “Un vero amico di chi lavora la terra” che “si informò di quanto fosse accaduto durante l’alluvione e delle sue conseguenze sui campi. Fece anche domande precise e dirette sulla qualità delle produzioni e sulle modalità con cui le cooperative mantenevano fede alla loro missione”. Ora che è “ritornato alla Madre Terra che tanto amava”, Legacoop Romagna lo ricorda come “un uomo di principi e un vero signore, da sempre vicino a chi vive l’agricoltura come lavoro nella vita di tutti i giorni, per difendere la qualità e la sicurezza delle nostre produzioni alimentari”.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui