Imola, il sindaco Marco Panieri fa il bilancio di cinque anni e per le prossime elezioni comunali lancia la sfida a Nicolas Vacchi di Fratelli d’Italia

Imola

Gli auguri di Buone feste alla città sono anche l’occasione di un bilancio personale e di una riflessione sul prossimo appuntamento con le urne. Perché il sindaco Marco Panieri lo ribadisce: «Il nostro programma era tarato su dieci anni, e ora lo confermo». Giocoforza, quindi, il programma è già quasi fatto, con le opere avviate e da completare. «Sono molto curioso di come si esprimeranno gli imolesi, leggerò il loro voto come una valutazione del mio lavoro di cinque anni, a tratti davvero difficili - dice il sindaco partito da under 30 . La cosa che mi dispiacerebbe di più sarebbe se non andassero a votare pensando che il risultato sia scontato. Non è così, e, ripeto, è giusto capire se la nostra idea di città e il lavoro fatto sia stato gradito oppure no».

Verso le elezioni

Chi vorrebbe sfidare? «La sfida sarà con il centrodestra ovviamente. Nella persona di chi? Mi aspetto che il candidato sia Nicolas Vacchi di Fratelli d’Italia con il quale in questi cinque anni ho avuto un confronto serrato, del resto altri nomi come quello di Simone Carapia sempre di FdI o Daniele Marchetti della Lega sono già stati spesi. L’unico che non è ancora stato sfidato è Vacchi». Quello che per il sindaco sembra invece essere totalmente fuori discussione, a livello di Amministrative, è qualsivoglia ipotesi di alleanza con il Movimento 5 Stelle. I livelli regionali dello stesso partito erano stati possibilisti, smentiti però dal volto di riferimento su Imola, ovvero il già consigliere Ezio Roi. «Quando si vota per la città si guarda alla persona, all’idea di città che vuole promuovere - dice lo stesso Panieri -. Il campo largo nazionale non lo trovo calzante a livello locale, specie se si considerano i toni tenuti in aula e on line da parte di coloro che per il Movimento 5 Stelle si candidarono nel 2018. Siamo su filoni diversi e non credo alle sinergie a tutti i costi, quindi a meno che non si cancelli tutto quello che è stato fatto fin qui non ci saranno alleanze in quella direzione, noi andremo avanti sulla linea data».

Non solo autodromo

Le parole d’ordine di questi cinque anni, «che sono volati», dice Panieri, sono state «rigenerazione e infrastrutture». «La più grande soddisfazione è vedere in dirittura d’arrivo i cantieri dell’Osservanza. Ma crediamo di aver dotato la città di un assetto nuovo, di averla cambiata non solo per il decoro ma anche di averla resa più dinamica. Cantieri e opere pubbliche a parte, abbiamo lavorato molto anche sulla parte organizzativa», dice orgoglioso Marco Panieri.

Ma per quali cose serve il tempo di un altro mandato? «Ad esempio il centro storico, la riqualificazione l’abbiamo già tratteggiato, ad esempio riguarda il centro l’accensione dell’ultimo pezzo di nuova illuminazione che avverrà a gennaio. Una prova ne è stata la conferenza economica organizzata dopo molti ani - risponde Panieri -. Abbiamo riportato i grandi eventi, ma allo stesso tempo ci siamo occupati e dovremo ancora occuparci di anche grandi fragilità: la casa, le esigenze della terza età, gli spazi per la socialità. A marzo aprirà la nuova Casa di posta, che ospiterà i senzatetto anche in orario diurno. A volte mi sembra che passi il messaggio che siamo concentrati solo sull’autodromo e gli eventi, ma non è così, anzi. I lavori che abbiamo fatto ci sono stati perché abbiamo raccolto finanziamenti ad hoc, sull’autodromo ad esempio non ci sono stati fondi Pnrr, inizialmente lo erano quelli per la messa in sicurezza del Lungofiume poi passati sotto al capitolo alluvione». E’ però indiscutibile che molte opere pubbliche si concentrano in quel quadrante di territorio urbano: l’intervento sul lungofiume che continuerà e comprende anche la ri-arginatura di tratti dell’alveo; ci sarà una nuova asta per collocare ancora una buona fetta dei 190 mila metri cubi di terra scavata . Al momento altri 30mila metri cubi andranno a livellare la zona della futura Music park Arena « che non prevede fabbricati ma solo la rimodellazione della collina, i necessari accessi e uscite di sicurezza, che per quest’anno dopo cesare Cremonini il 13 giugno ospiterà almeno un altro grande concerto per l’anno prossimo. Poi il Ponte nuovo della Tosa, «di cui si parlava da decenni, abbiamo solo finalizzato i finanziamenti intercettati». Gli investimenti del Con.Ami su stecca dei box e Casa degli eventi. Dalla trasferta all’ultimo Gran premio di Abu Dhabi, lo ammette, il sindaco non è tornato a casa con la promessa di un nuovo Gp nell’immediato e per ora anche nel prossimo futuro. «E’ complicato, ma gli investimenti continuano, solo così ci si potrà far trovare pronti al momento opportuno».

Lavori in dirittura d’arrivo

La lista dei cantieri realizzati nel quinquennio è corposa e il sindaco l’aveva elencata nel report di fine mandato che in questi giorni sta arrivando nelle case degli imolesi.

Ma soprattutto è fitto l’elenco dei lavori in dirittura d’arrivo come ieri ha ribadito Panieri: a breve partiranno i lavori per il ponte della Tosa e per la nuova pista ciclabile che collegherà a Imola la frazione di Zello. «Per la nuova scuola di Sesto Imolese il cantiere sarà finito entro Pasqua e per le vacanze di quel periodo dovrebbe avvenire il trasloco, mentre la nuova palestra Valsalva e gennaio sarà pronta», dice Panieri. Più incerti i tempi del nuovo liceo al posto dell’ex Ghini in viale D’Agostino.

«La buona notizia è anche che si è appena chiusa la gara per la costruzione della nuova caserma dei vigili del fuoco alla quale hanno partecipato tre aziende - aggiunge il sindaco -. Dovrebbe arrivare l’esito dell’assegnazione subito dopo Natale. Con il trasferimento della caserma nella nuova sede, in via Manfredi si renderà disponibile uno spazio per un nuovo parcheggio scambiatore (fra centro e fuori porta più prossimo alla stazione, ndr) che potrebbe arrivare a un centinaio di posti a seconda di come verrà realizzato, se a raso o multipiano. Un parcheggio in quella zona potrebbe tornare molto utile anche per riattivare attività commerciali ed esercizi».

E a proposito di parcheggi l’ultimo resoconto di Area Blu ha sancito che alcune delle ultime realizzazioni o aperture non ha dato proprio i frutti sperati. «Se stiamo parlando di quello dell’ex scalo merci io mi ero imposto molto - dice Panieri -. Avevamo un finanziamento e dovevamo spenderlo, metterlo tutto a pagamento era necessario per rientrare dei costi. Ma abbiamo visto che non funzionava e allora abbiamo liberato dieci stalli mettendoli gratuiti. Ora vedremo». Anche all’Ortomercato Area Blu ha parlato di medie bassissime. «io il sabato sera lo vedo pieno - ribatte il sindaco - e mi sembra che dalle 19 in poi costituisca anche una valida aggiunta di post per trovare parcheggio nei paraggi di locali molto frequentati. Certo se si voleva lanciare il parcheggio aggiuntivo era più facile chiudere i cancelli del mercato e connetterlo al parcheggio a sbarre. Ma ora non vogliamo stravolgere l’attuale situazione dei parcheggi in alternanza con i mercati che hanno continuato a tenersi». E a proposito di zona centro, restano al momento inutilizzati Ex Macello e d Ex Circoli, che a suo tempo il Comune vendette a privati. «Stiamo provando con loro di trovare il modo per rivalorizzarle, come anche per tutto il complesso ex Broggini», chiude il sindaco.

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