A Imola nel Report 2026 della Caritas (contenente i dati relativi al 2025) la scelta fatta è stata di mettere in evidenza quella che è la rete con cui Caritas diocesana collabora quotidianamente nell’incontrare le difficoltà delle persone fragili partendo, ovviamente, dalla rete delle Caritas parrocchiali, numerose ed in continua crescita, che incontrano queste fragilità nella quotidianità del territorio fino ad arrivare a tutte le realtà che collaborano del privato sociale, del terzo settore, del pubblico e del privato. “Le difficoltà dei nostri nuclei - riporta Caritas in una nota - già messe in evidenza nel Report 2025 con i dati del 2024 (mancanza di alloggi, “lavoro povero” in aumento, l’aumento dei costi dei servizi...), sono in crescita causa la situazione geo-politica in continua evoluzione negativa”.
“Il tessuto sociale del nostro territorio - continua la nota - puntando sempre di più sulla co-progettazione degli interventi, permette ancora di prendersi cura di queste persone fragili ma l’obiettivo è quello di arrivare ad una co-programmazione: tavoli di co-programmazioni, in cui tutti gli attori presenti nel territorio devono partecipare, rispetto a tutte queste problematiche permettono un pensiero più a lungo termine che poi si estrinseca in una co-progettazione sempre più attenta e maggiormente condivisa”.
Da qui la scelta di fare un momento pubblico, aperto a tutta la cittadinanza, di presentazione del Report (giovedì 14 maggio alle ore 17 presso il Salone Morelliano del Museo Diocesano in Piazza del Duomo 1). “Fare advocacy - conclude la nota - per noi significa, prima di tutto, sensibilizzare la comunità rispetto a tali situazioni dando voce alle persone fragili che spesso purtroppo non hanno voce”.