Imola, il mito Le Mans rivive a teatro con i piloti Pirro, Martini, Capello, Baldi FOTOGALLERY MMPH

Imola
  • 15 aprile 2026

Signori quieti e sorridenti che sul palco del teatro Ebe Stignani in rosso Ferrari raccontano con nonchalance di imprese messe a segno sfiorando i 400 chilometri all’ora, di giorno, di notte, con ogni tipo di clima. Emanuele Pirro, Dindo Capello, Pierluigi Martini e al telefono Mauro Baldi hanno raccontato agli ospiti dello Scuderia Ferrari Club di Imola il mito Le Mans. Intervistati dal giornalista di Autosprint, Mario Donnini, hanno ringraziato la Ferrari che grazie alle recenti vittorie ha riacceso una luce sulle gare Endurance, restituendo anche a questo gruppo di piloti italiani e alle loro squadre del passato, non poi tanto lontano, il merito di quelle stesse vittorie.

Racconti avvincenti e anche divertenti di un Pirro appena 19enne infilato nella sua prima corsa a Daytona, o dell’imolese Martini che a Le Mans, chiamato da Michele Alboreto la prima volta, ha vinto l’ultima gara della sua carriera nel 1996, dopo 120 Gran premi con la Minardi in F1 potendo appendere così il casco al chiodo assaporando per sempre quel sapore unico dell’impresa . Davanti a una platea gremita, i tre assi hanno raccontato di essere andati sulle stesse curve di quella maratona a quattro ruote da ex piloti e di essersi impressionati, se non spaventati.

Quel trio sul palco, che ha fatto la storia del motorsport, stasera ha accarezzato la passione autentica degli imolesi che aspettano il Wec per questo weekend. «La Ferrari con le ultime sue vittorie nell’endurance ha fatto capire che non esiste solo la Formula uno e che Le Mans va oltre il motorsport. Era e resta ancora oggi una gara da duri e puri, se la Formula 1 è storia, la Le Mans è l’epica - ha detto Donnini -. Imola oggi ha avuto la dignità e il coraggio di guardare con lo stesso entusiasmo a qualcosa di diverso della F1, e questo è uno degli aspetti più poetici di questa serata». Che il Wec abbia inizio.

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