Venerdì 10 aprile prossimo apre il nuovo kartodromo a Imola in via Molino Rosso, in tempo per accogliere anche eventuali appassionai di passaggio a Imola per il Wec nel weekend successivo. I lavori per la nuova pista di Imola sono in dirittura d’arrivo, completata la parte in sopraelevazione in via di finitura la parte all’aperto. Intanto le prenotazioni per il 10 sul sito di Theway sono già partite e molti turni sono già sold out.
Imola, il kartodromo inaugura il 10 aprile: prenotazioni verso il sold out
Tecnologie adottate
L’azienda veneta Theway che l’ha realizzato punta sulla tecnologia anche per il divertimento. «Partiamo dalla Tecnologia Speed+, il sistema di 360 Karting che massimizza la fluidità del tracciato. Grazie alla superficie ad alta aderenza e alla progettazione modulare, ogni sezione offre precisione e controllo totale. L’elemento distintivo è il banking delle curve: pendenze calibrate che sfidano la gravità, come il tornante in parabolica con dislivello di 1 metro tra entrata e uscita - spiega chi sta realizzando l’impianto -. Il sistema di cronometraggio sfrutta poi una tecnologia adottata anche su alcuni circuiti di Formula 1, con transponder su ogni kart. Ogni pilota ha poi sul volante del proprio kart un display per monitorare posizione, tempi sul giro e distacchi». In pista le bandiere che segnalano le condizioni del tracciato ed eventuali problemi sono 18 e saranno elettroniche: un sistema di segnalazione Led digitale distribuito lungo tutto il tracciato. Questi pannelli ad alta visibilità comunicheranno istantaneamente con i piloti, per garantire il rispetto di tutte le regole di pista». Si annunciano poi “effetti speciali” ai box per aumentare l’adrenalina.
Sostenibilità
Un argomento su cui insistono i costruttore del kartodromo è la sostenibilità. «La nostra pista di Imola ha un impianto di ventilazione composto da 30 ventilatori (1,5m per lato), posizionati strategicamente per coprire ogni area della struttura - spiegano -. Questo sistema garantisce 19 ricambi d’aria completi ogni ora, con sensori intelligenti che monitorano la presenza diCO2 h24. A tutela sia dei piloti che del nostro team. Il benessere si estende anche a chi non scende in pista: le aree comuni sono infatti servite da sistemi di ventilazione meccanica controllata, assicurando un comfort ambientale costante in ogni stagione». Di certo la struttura ha bisogno di consumare energia. «Sul tetto della nostra struttura saranno installati oltre 200 pannelli solari che possono generare una potenza massima di 97,20 kW (durante la bella stagione e col bel tempo). Questo sistema ci permette di alimentare molte delle tecnologie che abbiamo presentato, rendendo l’impianto autosufficiente per il 75-80% nelle ore diurne. L’energia prodotta viene interamente gestita in autoconsumo per alimentare l’officina, gli uffici e tutta la struttura durante manutenzione o eventi diurni. Sia in pista che nelle aree comuni, infine, vengono utilizzati il sistema di illuminazione a Led ad alta efficienza».