Imola, il Comune: «L’area verde Gullace resterà un parco» intanto si abbattono gli alberi di cachi già presenti e si scarica parte della terra scavata nel fiume

Imola

Mentre sui social monta la protesta di alcuni cittadini per i camion di terra che stanno riempiendo l’area verde in via Teresa Gullace (fra via Molino Vecchio e via Della Resistenza), iniziati senza preavviso oggi dopo che l’area era stata recintata nei giorni scorsi e i residenti si erano mobilitati per chiedere lumi all’Amministrazione, il Comune stesso spiega come si trasformerà quell’angolo di verde nel quartiere Campanella. Intanto conferma che l’area resterà verde, ma il piano, oggi profondo alcuni metri, verrà livellato dal momento che i camion stanno portando qui 10mila dei 190mila metri cubi della terra scavata per risagomare il Santerno in corrispondenza del paddock dell’autodromo. «Questo intervento, progettato per riutilizzare circa 10.000 metri cubi di terreno vegetale di scavo caratterizzato e idoneo a questo utilizzo, si pone l’obiettivo di portare l’area verde alla quota dei percorsi pedonali che la contornano e dare un parco ancora più accessibile e fruibile - dice il municipio in una nota -. Una volta terminate le operazioni di sistemazione della terra, la stessa sarà rullata così da ottenere un piano continuo e seminata a prato. Sul lato verso la via della Resistenza, importante asse viario che presenta traffico intenso, con la stessa terra sarà realizzato un terrapieno lineare di altezza media 1,5m, per attenuare la percezione delle auto e sarà piantato un filare alberato così da dare ombra al percorso pedonale lungo la via della Resistenza. Saranno inoltre messe a dimora alberature a formare un filtro verde verso le case e altre più interne all’area verde per dare ombra a chi la frequenterà. E’ in corso una progettazione dedicata delle sistemazioni a verde con l’obiettivo di mettere a dimora le nuove alberature entro febbraio, sfruttando così la stagione più idonea per questa operazione. Nell’ambito di questa sistemazione sarà rimosso il filare di cachi che si trova nella parte centrale dell’area in quanto è collocato nella parte più bassa e quindi non compatibile con la nuova quota del terreno». Gli alberi di caco che sono lì da decenni verranno dunque abbattuto, in parte sono già stati coperti dalla terra, per ammissione dello stesso Comune la progettazione del nuovo verde non è ancora completa e comunque occorrerà attendere mesi prima di rivedere prato e piante in questo spazio.

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