È quello che non si vede nel calendario dei grandi eventi appena presentato, ma proprio l’attività “minuta” e quasi quotidiana in autodromo, che ancora una volta fa arrabbiare il comitato dei cittadini. Una attività che stando alla documentazione preventiva prodotta dal Comitato, frutto del confronto con l’amministrazione comunale e il gestore dell’impianto Formula Imola, alzerà in questo 2026 pur senza Formula uno i livelli di rumorosità.
Imola, il comitato: “Il 2026 dell’autodromo sarà ancora più rumoroso”
Più rumore
«Per la prima volta nella storia delle misurazioni acustiche e delle relazioni annuali dell’impatto acustico previsto nel 2026 per le attività in autodromo, la previsione del parametro Lden annuale (media giorno e notte -24 ore- di tutti i giorni dell’anno) raggiunge i 69,0 dB presso il fonometro di riferimento Rivazza - fa sapere il Comitato di cittadini -. Un valore mai raggiunto prima nemmeno a fronte, negli anni passati, del passaggio di 57.000 camion diretti e di ritorno dalla discarica, oggi chiusa, e 60 deroghe autorizzate per le attività motoristiche. È un dato che smentisce la narrazione rassicurante e certifica un peggioramento significativo della qualità della vita». La narrazione rassicurante è quella attribuita alla assessora Elena Penazzi nell’ultima commissione autodromo, «sottolineo che la gestione di Formula Imola degli ultimi anni è una gestione con una visione attenta alla città e ai concittadini e agli studenti», che il comitato contesta.
Pause accorciate
Nel 2025, poi, l’Amministrazione avrebbe scelto «a propria discrezione, e non era mai successo prima, di diminuire l’orario di intervallo delle attività di pista da 90 a 60 minuti nel periodo invernale» dice il comitato riferendosi a quanto accade nelle giornate di competizione durante il periodo scolastico. «Anche in questo caso, la scelta è stata assunta in difformità rispetto alle indicazioni dell’Ausl di Imola che, a questo proposito, aveva già respinto la richiesta nel 2023 con le seguenti motivazioni: “ritiene che l’intervallo di pausa di 90 minuti nelle giornate di attività sportive a carattere motoristico e nelle giornate di test tecnici debba comunque essere garantito, per consentire il diritto al riposo dei residenti oltre che la fruizione del parco scolastico da parte degli studenti della scuola Pelloni Tabanelli durante la ricreazione, in considerazione dell’organizzazione del plesso scolastico” - sintetizza il comitato stesso -. Queste scelte non possono in alcun modo appartenere a “una visione attenta ai concittadini e agli studenti”, così come sostenuto dall’assessore Penazzi». I cittadini chiedono di tornare quindi ai 90 minuti.
Barriera e vecchie polemiche
Anche l’ok alla nuova barriera anti rumore non placa i malumori. «L’Amministrazione, con una scelta inedita, ha consentito al gestore dell’autodromo, soggetto che produce rumore, di indicare la postazione idonea al controllo delle proprie immissioni acustiche in via Malsicura - riassumono i cittadini -. Arpae non ha condiviso la postazione individuata dal gestore perché non rappresentativa e tale da sottostimare l’impatto acustico subito dai recettori più esposti; eppure l’Amministrazione non ha recepito tale rilievo tecnico. Il risultato, come effetto pratico, è quello di ridurre la probabilità di registrare sforamenti nei punti dove l’impatto è maggiore. La scelta di escludere da ogni tutela proprio i recettori più esposti noi la riteniamo una mancanza di rispetto e un’offesa alla dignità dei cittadini coinvolti: l’esatto contrario di una visione attenta ai concittadini, come l’ha definita l’assessora Penazzi».