Imola, il Combo Jazz Club compie 40 anni e scrive la storia musicale del circondario

Imola

Dagli anni Settanta ad oggi a Imola, e circondario, è passato il mondo del jazz. Già ben prima di Imola in Musica, le note riempivano il cielo sopra la Rocca con “Jazz at the Rock”, poi confluito nel Crossroads attuale, ed erano quelle che uscivano dalla tromba di Dizzie Gillespie, Enrico Rava, Miles Davis o suonate da Tomaso Lama, Maceo Parker, Joe Zawinul, Jan Garbarek. Arrivò anche Pat Metheny e fu il primo grande concerto di Imola in autodromo. Ma ci furono anche un’infinità di altri. Che se non passavano da Imola approdavano sotto il Cassero, come William Parker o un giovanissimo Bollani. La lista è tale che sono servite 400 pagine e 500 foto per ...sintetizzarla , a futura memoria per qualche imolese a cui tutto ciò fosse sfuggito, per distrazione o anagrafe. Il volume lo ha realizzato il Combo Jazz Club, attore principale di questa storia singolare e molto probabilmente unica in Italia, per una cittadina di provincia.

Il libro

In occasione del proprio quarantesimo compleanno, che scadeva nel 2025, la memoria storica del Combo, Fabio Ravaglia, ha riunito intorno a un tavolo appassionati (i soci dell’associazione sono anche oggi una settantina), musicisti, scrittori, grafici e ha dato fondo al suo sterminato archivio. Locandine, programmi, migliaia di fotografie, i nomi di tutto il mondo musicale del Novecento recente e dei primi vent’anni del Duemila. «Combook40 è un libro che racconterà la storia della musica jazz nel circondario imolese, dalle atmosfere del dopoguerra fino ai giorni nostri. Si tratta di un viaggio affascinante, riccamente documentato attraverso le foto, le immagini, i programmi e le testimonianze, ovvero tutto quanto ha contribuito ad arricchire l’offerta culturale in ambito musicale della nostra realtà», racconta Ravaglia. Il volume è stato curato da Franco Minganti (già docente universitario di letteratura americana e saggista) e da Fabio Ravaglia del Combo jazz club , mentre per la parte grafica è stato coinvolto lo Studio di Concetta e Massimo Golfieri. «È corredato da oltre 500 tra foto, locandine, depliant e manifesti, e raccoglie, oltre alle testimonianze di giornalisti, musicisti e collaboratori, tutti i programmi dei concerti di Cassero Jazz, Dozza Jazz, Europa Jazz, Jazz At The Rock, Crossover Jazz Festival, Imola Crossroads, World Music , Imola in Musica, i cartelloni musicali del Cap Creus, oltre alle programmazioni da club come River Side, Caffè di Cuore, Osteria dell’Angelo, Osteria del Teatro, Forum , Barcollando, fino al Caffè della Rocca - spiega ancora Ravaglia -. Non è un saggio, è una lunga storia. Nel corso degli anni, Imola ha goduto di una programmazione jazz regolare e di altissimo livello ospitando molti nomi che hanno fatto la storia del jazz, e facendo del nostro comprensorio un’eccellenza nella promozione di questa musica. è per questo che riteniamo che l’esperienza del Combo Jazz Club meriti dunque di essere ricordata e valorizzata, e offerta alla città come un bel pezzetto della sua storia culturale».

Raccolta fondi

Il libro è pronto e ora deve essere stampato, per renderlo ancora più connesso al cuore musicale della città, il Combo Jazz Club ha lanciato una raccolta fondi per pagare la stampa del libro. Perciò continua anche nei prossimi mesi la raccolta di contributi volontari per pubblicare il volume al massimo livello di qualità. Chi volesse contribuire può farlo con un bonifico su Banca di Imola Sede - IT45 Y050 8021 000C C000 0028 475 , indicando come causale: “Erogazione liberale a favore dell’Associazione Combo Jazz Club APS”.

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