Imola, il candidato “impresentabile” di Forza Italia: “Pronto ritirarmi, ma sono assolutamente presentabile”

Imola
  • 20 maggio 2026

Il nome di Giuseppe Piccini, classe 1981, poliziotto in servizio a Ravenna, candidato al consiglio comunale di Imola, ieri era finito nella lista dei 28 “impresentabili” delle prossime elezioni stilato dalla Commissione parlamentare antimafia. La sua candidatura era stata espressa dal partito di Forza Italia a sostegno della candidatura a sindaco di Nicolas Vacchi per il centrodestra. Sentito in merito dal Corriere Romagna ieri in serata, il coordinatore provinciale di Forza Italia Nicola Stanzani si era detto «assolutamente sorpreso», confermando di essere al corrente del fatto che Piccini fosse stato rinviato al giudizio nel 2024 nell’ambito di un procedimento penale per un accesso non autorizzati a una piattaforma telematica, per il quale il processo non è però ancora iniziato. Oggi è lo stesso Piccini a intervenire annunciando di essere pronto a fare un passo indietro: «Prendo atto del pronunciamento della Commissione antimafia, che mi qualifica come “impresentabile” in quanto coinvolto in un procedimento giudiziario. Sono certo della correttezza della mia condotta e resto in attesa del giudizio che ho richiesto già dal 2021, per poter dimostrare la verità, così come sono certo della mia onorabilità e del servizio che ho sempre offerto allo Stato. La mia partecipazione alla lista di Forza Italia per il consiglio comunale di Imola è maturata con l'entusiasmo di mettermi a servizio della comunità e con l’obiettivo di dare un contributo a questo territorio al quale sono legato. Con lo stesso spirito di servizio, e in accordo con il segretario provinciale di Forza Italia Nicola Stanzani, con il candidato sindaco Nicolas Vacchi e nel rispetto, nonché con gratitudine, verso la lista di Forza Italia, per non mettere in difficoltà il partito e gli altri candidati, sono pronto a fare un passo indietro ritirandomi dalla competizione elettorale, affinché questa campagna possa proseguire così come è iniziata: nell’attenzione ai cittadini e nel servizio al bene comune, che continuano a essere per me punti di riferimento nella vita e nell’impegno pubblico. Non posso però esimermi dallo stigmatizzare questa modalità di intervento della Commissione antimafia che a pochi giorni dal voto delegittima una persona incensurata e con la fedina penale pulita come me, diffondendo liste di presunti “impresentabili” con un grave danno alla reputazione e onorabilità. Sono una persona assolutamente “presentabile”: sono un padre di famiglia e servitore dello Stato in quanto poliziotto. Respingo al mittente questa definizione che non mi appartiene in alcun modo».

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