I cronisti più indaffarati nella giornata del giovedì pre prove libere erano loro: i ragazzi delle scuole medie Orsini impegnati a realizzare i servizi per la loro Radio Lab Evolution. Non è la prima volta che lo fanno, e qualche anno fa si erano avvicinati anche alla Formula 1. Quest’anno hanno guadagnato un posto di onore dietro le transenne per carpire meglio battute e autografi, realizzare riprese e audio da montare poi per la puntata del giovedì prossimo rigorosamente in italiano e in inglese. A seguirli passo passo c’era infatti anche ieri la loro professoressa di inglese Raffaella Domenicali, che insieme al prof di musica Giuseppe Emiliani li guida in questa esperienza per molti di loro entusiasmante. Solo alcuni di loro sono appassionatissimi di auto, e infatti c’è quello che non si lascia sfuggire un pilota per il selfie, altri che non sanno nulla del tema ma magari conoscono meglio al lingua, giocano in squadra, si divertono e si vede.
E’ un modo diverso di conoscere la propria città, il mondo e confrontarsi con il modo di raccontarlo una volta a settimana, imparando a utilizzare strumenti professionali per la produzione di contenuti, gestire una diretta streaming, sperimentare tutte le fasi del processo dalla regia alla post-produzione, fino alla messa in onda sul canale Youtube.
Per raccontare cosa leghi Imola al Wec hanno preparato un accurato servizio che è stato letto la scorsa settimana. Ma certamente le interviste sono raccontato cosa sia il Wec di auto e di cosa sia l’endurance evidenziando il legame con Imola e il suo circuito storico.
Ma per i ragazzi, di seconda e terza media, importante è anche tutto il lavoro di redazione, come spiega la stessa professoressa Domenicali, che serve a scegliere gli argomenti, affidare i compiti, comporre la scaletta, preparare le interviste. Sul canale se ne vedono di belle, a Gianni Morandi, all’attore Luigi Lo Cascio, a Stefano Domenicali. Fra le ultime, sottolinea la prof, quella all’imolese Giorgio Monti, coordinatore medico di Emergency a Gaza, «fatta collegandoci proprio con lui mentre si trovava là». E nelle scorse settimane anche con Giovanni Impastato, scrittore e fratello di Peppino, nella giornata dedicata alle vittime di mafia organizzata al teatro comunale.