Imola. Guida in stato d’ebbrezza e prova a giustificarsi: “Troppo aceto nell’insalata”

Imola
  • 11 luglio 2026

Un tasso alcolemico più del triplo rispetto al limite consentito, scoperto grazie a un controllo scattato per un motivo apparentemente banale: le cinture di sicurezza non allacciate. È quanto accaduto lungo la Via Emilia, all’altezza di Castel San Pietro Terme, dove una pattuglia del Distaccamento di Polizia Stradale di Imola ha fermato un furgone nel corso della consueta attività di vigilanza stradale sulla Statale 9.

Gli agenti avevano intimato l’alt al conducente, un uomo di 57 anni, proprio perché alla guida senza cintura. Ma è stato quando il conducente ha abbassato il finestrino che la situazione ha preso una piega diversa: gli Operatori hanno infatti avvertito subito un forte odore di alcol. Alla domanda su cosa stesse trasportando, l’uomo ha risposto di avere a bordo alcune bevande, comprese bottiglie di alcolici, e per un attimo i poliziotti hanno pensato che l’odore potesse derivare da qualche contenitore rotto durante il trasporto. Il dubbio, però, è durato poco: a emanare quell’odore così intenso era proprio il conducente.

La prova con il precursore ha dato subito esito positivo, e il successivo controllo con l’etilometro ha confermato i sospetti degli agenti: il tasso alcolemico rilevato è stato di 1,73 grammi per litro, oltre il triplo rispetto al limite di legge fissato a 0,5 g/l. Di fronte al risultato, l’uomo ha provato a giustificarsi con una battuta, dicendo di aver “esagerato con l’aceto nell’insalata”. Una spiegazione che, come prevedibile, non ha convinto i poliziotti, che hanno proceduto con la denuncia per guida in stato di ebrezza e con il ritiro della patente. Il furgone è stato affidato a un collega del conducente, sopraggiunto sul posto.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui