Imola, finto maresciallo della Finanza truffa anziana: arrestato 18enne

Imola
  • 08 agosto 2026

I Carabinieri di Imola hanno arrestato un 18enne di origine tunisina con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso, ai danni di una 65enne del territorio imolese. Il giovane sarebbe il complice incaricato di ritirare i preziosi nell’ambito del classico raggiro del “finto appartenente alle Forze dell’Ordine»”. L’attività investigativa che ha portato all’arresto è nata da un approfondimento dei Carabinieri, allertati da diverse telefonate giunte al 112 relative a episodi di truffa ai danni di persone anziane nella zona. Il copione era quello ormai noto: un sedicente militare, adducendo falsi furti o rapine, convince le vittime a consegnare oro e monili a un complice, con la scusa di un confronto tra i preziosi e la refurtiva ritrovata dalle forze dell’ordine.

L’intervento della gazzella e la fuga tentata

Durante le verifiche, l’operatore della Centrale Operativa ha appreso che un ragazzo molto giovane stava suonando con insistenza diversi campanelli nella zona segnalata. Nello stesso momento, una 65enne era stata contattata telefonicamente da un sedicente finanziere, che l’aveva convinta a preparare una busta con monili d’oro da consegnare a un incaricato, mentre il marito si sarebbe recato negli uffici della Guardia di Finanza per chiarire la vicenda. La pattuglia si è diretta immediatamente presso l’abitazione della donna, individuando un giovane corrispondente alla descrizione ricevuta. Alla vista dei Carabinieri, il ragazzo ha tentato la fuga, ma è stato bloccato.

Il racconto della vittima

Contattata dai militari, la 65enne, visibilmente scossa, ha raccontato di essere scesa in strada per attendere il giovane a cui avrebbe dovuto consegnare la busta con i monili, seguendo le istruzioni ricevute al telefono. Subito dopo aver informato il marito dell’accaduto, la donna ha ricostruito ai Carabinieri l’intera vicenda: il sedicente maresciallo della Guardia di Finanza le aveva riferito di una rapina avvenuta in mattinata in una gioielleria di Imola, sostenendo che i malviventi avessero utilizzato un’auto intestata proprio a lei. Su queste basi l’aveva convinta a preparare tutto l’oro presente in casa, assicurandole che la consegna a un altro finanziere fosse necessaria per verificare la compatibilità dei gioielli con quelli sottratti.

Rassicurati dai militari, i due coniugi sono stati poi accompagnati in caserma, in via Morelli, per formalizzare la denuncia e fornire ulteriori dettagli utili alle indagini.

Al termine delle operazioni il 18enne è stato arrestato e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, accompagnato in Tribunale per il giudizio direttissimo. Al termine dell’udienza l’arresto è stato convalidato e al giovane è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Imola, insieme all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

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