Con l’apertura in anteprima delle sale del MIIX - Making Imola an Innovation Center of Excellence, vale a dire le ex officine artigiane del manicomio Osservanza, si completa il cantiere di restauro da 22 milioni servito a recuperare il 30 per cento dell’ex manicomio.
Lo spazio pensato per far dialogare start up e aziende strutturate, investitori e ricerca e accompagnare i progetti dalla fase di sviluppo fino all’ingresso sul mercato, riunendo talenti e competenze per creare «un ecosistema digitale capace di generare valore, occupazione e competitività per tutto il territorio», è stato mostrato ieri dai vertici del Circondario, il presidente Marco Panieri e il direttore Sergio Maccagnani, e Con.Ami, il presidente Fabio Bacchilega e Capuzzimati, all’assessore regionale all’economia Vincenzo Colla. «L’intento è quello di partecipare, con questa struttura ultimata fra l’altro sei mesi in anticipo sulla scadenza dei tempi concessi dal Pnrr, al bando regionale sugli hub di innovazione - sottolinea l’assessore Pierangelo Raffini -. Non è solo uno spazio, ma un ecosistema che aiuta le startup a crescere e le aziende a innovare davvero, con ricadute concrete sul territorio. E c’è anche un valore simbolico importante: l’Osservanza diventa un luogo aperto, dinamico, proiettato al futuro. Ora la sfida è farlo vivere e crescere, insieme».
Realizzato negli spazi dell’ex padiglione Artieri, all’interno del complesso dell’ex ospedale psichiatrico cittadino, MIIX si sviluppa su circa 1.500 metri quadrati, con 9 uffici dedicati (che possono ospitare fino a 50 postazioni lavorative), un’area lounge condivisa e uno spazio comune per formazione, eventi e attività di streaming. L’immobile è stato riqualificato grazie ad un attento lavoro di Con.Ami per un importo complessivo di quasi 5 milioni di euro di cui 4,5 finanziati da Pnrr e 450.00 finanziati da Con.Ami. «Lo spazio è già operativo, ma sarà avviata nei prossimi mesi una procedura pubblica per individuare il soggetto gestore che ne curerà lo sviluppo e le attività» spiega Sergio Maccagnani. «Con l’apertura di MIIX compiamo un passo concreto nella direzione che abbiamo scelto per Imola - commenta il sindaco di Imola, Marco Panieri -. Questo hub non è solo uno spazio fisico, ma un’infrastruttura strategica che mette insieme competenze, imprese, giovani e ricerca, creando le condizioni perché le idee possano trasformarsi in progetti e i progetti in opportunità. In questi anni abbiamo lavorato per rendere Imola una città più attrattiva, capace di generare sviluppo e trattenere talenti, anche grazie a importanti investimenti, oltre 250 milioni di euro tra il 2020 e il 2026, e a una visione chiara che guarda al 2030».
«MIIX rappresenta un tassello importante nella costruzione dell’ecosistema dell’innovazione dell’Emilia-Romagna - ha detto Vincenzo Colla -. L’hub di Imola si inserisce pienamente in questo quadro, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità locali possa trasformare un bellissimo spazio rigenerato in motore di innovazione e occupazione qualificata, favorendo connessioni con reti nazionali e internazionali per generare nuove opportunità di crescita».