Imola, donne migranti: imparare a usare la bici per essere libere

Imola
  • 15 settembre 2026

Promuovere l’autonomia personale, la libertà di movimento e l’integrazione sociale delle donne migranti, sostenendo concretamente la possibilità di muoversi in modo indipendente sul territorio: nasce con questo obiettivo “Pedalare verso l’autonomia”, iniziativa promossa dall’associazione Trama di Terre con il contributo del Comune di Imola, in collaborazione con La Centralina - associazione Giocathlon e associazione Salvaiciclisti di Bologna.

Il progetto si rivolge alle donne accolte dal Centro interculuturale e antiviolenza di Trama di Terre che promuove progetti di accoglienza per donne richieden-ti asilo e rifugiate e ne sostiene l’autodeterminazione e l’autonomia e prevede un corso di forma-zione per operatrici e volontarie, insieme a una “chiamata alla città”.

Si parte oggi con la formazione dedicata alle operatrici, alle attiviste e alle volontarie, curata da Sara Poluzzi di Salvaiciclisti di Bologna, che fornirà strumenti pratici e teorici per accompagnare le donne accolte nell’apprendimento dell’uso della bicicletta. Imparare ad andare in bicicletta, in questo contesto, significa molto più che acquisire una nuova abilità: significa poter raggiungere autonomamente il lavoro, i servizi, la scuola dei propri figli e delle proprie figlie, i luoghi della socialità e le opportunità presenti sul territorio. La bicicletta diventa così uno strumento concreto di autonomia, accessibilità e partecipazione alla vita della comunità. Fino al 22 settembre, poi, le cittadine e i cittadini potranno donare biciclette in disuso ma in buono stato, seggiolini per bambine e bambini, caschetti e attrezzature che possano essere utilizzate per recuperare, completare e rendere sicure le biciclette destinate alle donne assistite dall’associazione. L’obiettivo è trasformare oggetti che non vengono più utilizzati in nuove possibilità di movimento e autonomia, attraverso un gesto semplice di solidarietà e partecipazione. La raccolta vuole coinvolgere cittadine e cittadini, associazioni e realtà del territorio in un percorso condiviso, nel quale la mobilità sostenibile si intreccia con il contrasto alle disuguaglianze e con la costruzione di una comunità più inclusiva. «L’autonomia delle donne passa anche attraverso l’effettiva partecipazione ai servizi e agli spazi della città. Per questo, come Trama di Terre, abbiamo ideato un progetto di bike coaching rivolto alle donne accolte nei nostri percorsi - dice la presidente Clarice Carassi -, un’iniziativa che coniuga l’esigenza di una piena e concreta autonomia di movimento con l’urgenza, sempre più attuale, di contribuire alla diffusione di una cultura e di pratiche di mobilità sostenibile. Imparare ad andare in bicicletta, muoversi liberamente in città, significa per queste donne acquisire uno strumento concreto di indipendenza quotidiana».

«La bicicletta non è solo un mezzo di trasporto - dice Dara Poluzzi - è uno strumento di emancipazione, di incontro e di accesso alla vita della comunità. Questa collaborazione dimostra come, lavorando insieme, si possano creare opportunità concrete». «Tra le sue qualità la bicicletta ha anche quella di essere uno strumento di indipendenza aggiunge la vicesindaca Elisa Spada -.Alla formazione si associa una chiamata alla città a sostegno dell’autonomia delle donne, in particolar modo di donne migranti».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui