La prima Festa delle donne democratiche del circondario imolese si è conclusa neri giorni scorsi con un grande successo di pubblico e partecipazione. L’iniziativa ha raccolto circa 200 persone durante, confermando il forte interesse del territorio per un dibattito politico concreto e inclusivo. La giornata è stato intensa e ricca di tavoli tematici. Ad aprire i lavori è stata la sessione storica sui diritti e le conquiste delle donne, con la partecipazione dell’europarlamentare Ps Annalisa Corrado, di Antonella Incerti (Fondazione Nilde Iotti), dalla presidente dell’associazione Terra Storia e Memoria Lia Collina e della portavoce territoriale Stefania Pernisa. A seguire, il dibattito si è spostato sull’innovazione educativa con il contributo delle insegnanti della Conferenza territoriale Laura Pasquali, Mirella Pagliardini, Anna Marchi e Nadia Bassi. I temi del lavoro e del precariato femminile sono stati approfonditi dalle giovani Dem Anna de Veridicis, Cecilia Ricci, entrambe consigliere comunali a Imola, Chiara Cavaliere e Rosemary De Maio. Il respiro regionale della Conferenza è stato invece tracciato da Marcella Zappaterra (portavoce Donne Democratiche Emilia-Romagna), Emma Petitti (vice Segretaria PD Regionale) e Federica Mazzoni (responsabile Organizzazione Segreteria Regionale PD). La giornata si è chiusa con un importante confronto sulle “Città femministe” che ha visto protagoniste le amministratrici locali: Francesca Marchetti (sindaca di Castel San Pietro Terme), Elisa Spada (vicesindaca di Imola) ed Elisa Conti (vicesindaca di Mordano), intervistate dalla direttrice del settimanale Sabato Sera Lara Alpi. Al centro dell’intera manifestazione, la necessità di rimettere al centro l’azione e la visione femminile.
«Le donne non sono un complemento, siamo motrici della democrazia e della politica - ha dichiarato Stefania Pernisa, portavoce della Conferenza Donne Democratiche del circondario imolese -. L’entusiasmo e la partecipazione hanno dimostrato che c’è bisogno di più politica femminista ovunque, anche in questo territorio. Una politica unitaria, che faccia rete, che sia comunità, capace di rispondere ai bisogni reali perché li conosce e li vive, guardando al bene di tutti e non a interessi personali. Sono tempi difficili, si inaspriranno, ma siamo pronte. Restate con noi, restiamo unite e andiamo avanti insieme». L’organizzazione esprime un profondo e sentito ringraziamento a tutte le volontarie, alle democratiche, a tutte le relatrici, ai volontari del centro sociale Tozzona e a tutti i partecipanti che hanno reso possibile la nascita e la riuscita di questa prima festa territoriale.