Vegliano sulla vallata del Santerno, ma da quest’anno collaborano anche con le associazioni dei comuni di Medicina, Dozza e Castel Guelfo per garantire una migliore disponibilità di persone, risorse e mezzi. per avvistare eventuali incendi e intervenire tempestivamente. Sono i volontari della Protezione civile C.G.A.M. Imola, 12 spegnitori e 10 avvistatori formati ad hoc, impegnati nella Campagna antincendio boschivo promossa dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile della regionale, iniziata a fine giugno scorso e che continuerà fino a metà settembre, salvo eventuali proroghe legate alle condizioni meteo ed alte temperature in particolare.
«La campagna rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno per il sistema regionale di Protezione civile. Grazie alla collaborazione tra l’Agenzia regionale, i vigili del fuoco, i carabinieri forestali e le organizzazioni di volontariato, è possibile garantire un monitoraggio costante del territorio e intervenire rapidamente in caso di principio d’incendio, limitando i danni al patrimonio boschivo e ambientale - spiega il volontario Roberto Scala -. L’attività svolta dai volontari rappresenta un presidio fondamentale per la prevenzione e il contrasto degli incendi boschivi nel territorio collinare del circondario imolese. Ogni fine settimana il C.G.A.M. Imola organizza il servizio di avvistamento fisso presso la postazione di Monte del Re, nel comune di Dozza, e l’attività di avvistamento mobile nelle valli del Santerno e del Sillaro ogni 15 giorni».
Oltre al proprio personale, l’unità coordina anche l’impiego dei volontari delle organizzazioni di Protezione civile di Medicina, Dozza e Castel Guelfo, altri 18 spegnitori e 19 avvistatori, garantendo una presenza capillare sul territorio e un’efficace attività di monitoraggio nelle aree maggiormente esposte al rischio incendi.
«Da inizio agosto l’attività operativa è stata ulteriormente potenziata con l’attivazione di un servizio di avvistamento mobile anche nei giorni infrasettimanali, estendendo il controllo anche alla valle dell’Idice. Un rafforzamento che consente di aumentare la capacità di prevenzione e di assicurare una risposta ancora più tempestiva in caso di attivazione - spiegano i volontari -. Per garantire lo svolgimento delle attività vengono impiegati due Pick-up dotati di modulo antincendio e diversi veicoli fuoristrada 4x4 di proprietà delle associazioni oltre a numerosi volontari specializzati nelle attività di avvistamento e di primo intervento di spegnimento».
L’elemento cardine dell’attività dell’Unità di Protezione civile C.G.A.M. Imola è la formazione dei volontari Aib. Ogni operatore partecipa a corsi specifici che includono: tecniche di avvistamento e spegnimento degli incendi boschivi; utilizzo in sicurezza delle attrezzature; procedure operative standard; comunicazioni radio e gestione delle emergenze; sicurezza personale e lavoro in squadra. «L’addestramento continuo consente al gruppo di mantenere elevati standard operativi e di garantire interventi efficaci e sicuri durante tutta la campagna antincendio.
In un contesto climatico sempre più complesso, il ruolo del volontariato organizzato diventa essenziale: prevenire, intervenire e proteggere il territorio significa garantire resilienza e sicurezza per il futuro.
Il lavoro della C.G.A.M, specializzato in attività di emergenza idraulica, antincendio e ricerca di persone, si somma a quello dell’associazione di protezione civile imolese CB.
L’impegno intenso sul territorio punta a scongiurare in questa stagione il rischio incendi, al momento nella Vallata non se ne sono verificati, contrariamente ad altri anni, ma l’allerta resta ancora alta.